Software Italiani e il round di Tiledesk
Il fondatore di Software Italiani commenta il round seed da 1,1 milioni di Tiledesk e lo lega a ciò che ci aveva raccontato.
Marlegno ha completato il Bioquartiere Flora a Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo, con 36 abitazioni realizzate. Secondo l'azienda, il risultato mostra come prefabbricazione avanzata, innovazione e sostenibilità possano cambiare il modo di costruire e abitare. Il progetto, inoltre, unisce progettazione, produzione e costruzione in un unico processo integrato. Lo racconta la notizia pubblicata sul sito aziendale, che insiste soprattutto su qualità, tempi e costi.
Il metodo poggia sulla prefabbricazione avanzata, cioè sul lavoro svolto fuori dal cantiere. Così Marlegno sposta gran parte delle lavorazioni in ambienti produttivi controllati. Ne derivano, secondo l'articolo, più precisione, meno imprevisti e tempi meglio gestiti. Questi benefici, quindi, riguardano sia il progetto sia chi abiterà le case. L'azienda intende l'innovazione proprio così, cioè come un modo per rendere più affidabile un lavoro complesso come il costruire.
«Preferiamo costruire il più possibile in azienda per diminuire i tempi e i rischi del cantiere migliorando la qualità»
Angelo Luigi Marchetti, nella puntata di Idee Imprenditoriali
Il collegamento con la nostra chiacchierata con Angelo Luigi Marchetti è immediato. Il CEO di Marlegno ci aveva spiegato che prefabbricazione e modularità sono gli elementi distintivi della crescita dell'azienda. Ci aveva parlato anche di Life Cycle Thinking, cioè di case pensate per il benessere di chi le abita. Inoltre ci aveva fatto l'esempio di un villaggio alle Maldive, dove l'azienda ha già pensato a come smontare e riutilizzare ogni elemento.
Marchetti ci aveva parlato anche di qualità e di durata. Secondo lui una casa accompagna per una vita chi la abita, perciò servono attenzione alla resistenza nel lungo periodo e informazioni chiare sulla manutenzione. L'articolo su Flora non entra in questi dettagli, quindi non sappiamo come si applichino al quartiere. Resta però un punto in comune, cioè l'attenzione alla qualità, che l'articolo cita tra gli elementi da controllare lungo la filiera.
C'è poi la svolta che il CEO ci aveva raccontato. Dopo la crisi del 2010 l'azienda aveva lasciato il ruolo di contoterzista per diventare impresa di costruzione. Quel triennio, dal 2010 al 2013, ne aveva cambiato il DNA. Da allora segue il cliente per l'intero edificio e non solo per la struttura in legno. Per Marlegno, dunque, un quartiere con 36 abitazioni rientra in questa logica, quella di un'impresa che costruisce edifici completi.
Il fondatore di Software Italiani commenta il round seed da 1,1 milioni di Tiledesk e lo lega a ciò che ci aveva raccontato.
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