Con questa puntata abbiamo ospitato Angelo Luigi Marchetti, presidente della Federazione Filiera Legno e CEO di Marlegno, l’azienda nata nel 2000 che oggi progetta e costruisce case ed edifici in legno.
Angelo ci ha portati dietro le quinte della bioedilizia, dove il legno diventa un sistema costruttivo industriale. Marchetti ha risposto alla domanda da cui è partita Gerta, su come si costruisce il futuro rispettando l’ambiente. Lo ha fatto ripercorrendo la crisi del 2010, che ha cambiato il DNA della sua azienda e il suo modello di business, e raccontando i brevetti e i progetti che tengono conto anche del fine vita degli edifici.
Marlegno, da contoterzista a industria delle costruzioni in legno
Per Angelo la passione per il legno non è arrivata con una scintilla improvvisa. All’inizio di un’attività, racconta, ci si mette anima e cuore soprattutto per le relazioni con collaboratori e clienti, poi il materiale lo si conosce sempre meglio e la scintilla diventa una fiamma. Dai primi anni in cantiere ha imparato l’attenzione alla qualità, perché una casa dura quanto la vita di chi la abita. Per questo l’azienda segue i clienti anche dopo la consegna e spiega come curare la manutenzione che mantiene alto il valore dell’edificio.
Il momento più duro nei 26 anni di Marlegno arriva nel 2010, quando la crisi partita dal crollo di Lehman Brothers raggiunge il real estate e blocca le costruzioni. L’azienda era contoterzista delle imprese edili e realizzava in legno tetti, pareti e solai. Con i fallimenti che si moltiplicano, Marlegno diventa impresa di costruzione e segue privati e aziende sull’intero edificio. Nel triennio fino al 2013 passa da realtà piccola e artigiana a industria delle costruzioni basata su prefabbricazione e modularità, che riducono tempi e rischi del cantiere.
Angelo Luigi Marchetti e il Life Cycle Thinking di Marlegno
Una strada imposta dal mercato, ammette Angelo, ma molto più interessante. Oggi i brevetti dell’azienda diventano sistemi costruttivi, come Prontotetto, Guscio e Tavego, che permette di costruire senza colle. Alla base c’è il Life Cycle Thinking, che mette al centro il benessere di chi abita la casa con il minimo impatto ambientale e il massimo apporto da fonti rinnovabili. Conta anche il fine vita. Per il villaggio che ha costruito alle Maldive, da smontare tra trent’anni, Marlegno ha già studiato un disassembling plan per riutilizzare o riciclare ogni elemento.
Sulla sostenibilità Angelo sgombra subito il campo dal greenwashing. Viviamo in un mondo finito, osserva, e tutto ciò che facciamo lascia un segno, dalle microplastiche alle polveri sottili. Per questo ridurre il proprio impatto è prima di tutto un dovere morale. L’opportunità di business viene dopo, quando il mercato premia chi alza l’asticella della qualità. Per crescere, poi, conta il confronto con competitor e imprenditori di altri settori, dentro reti d’impresa e associazioni, che porta idee, best practice e innovazione e rende l’impresa più efficiente, oltre che più grande.
I temi della puntata
- Come la crisi delle costruzioni del 2010 ha trasformato Marlegno da contoterzista a industria delle costruzioni basata su prefabbricazione e modularità.
- Il Life Cycle Thinking dietro i brevetti Tavego, Prontotetto e Guscio e il piano per smontare il villaggio alle Maldive.
- Perché la sostenibilità è prima di tutto un dovere morale e solo dopo un’opportunità di business.
- Il valore di reti d’impresa, associazioni e confronto con altri imprenditori per portare innovazione in azienda.
- La tenacia come carburante per chi ha un’idea di business e vuole aprire un’attività senza mollare alle prime salite.
- Perché un imprenditore deve saper coinvolgere altre persone e dare all’impresa una visione lunga anche senza di lui.
Chi è Angelo Luigi Marchetti
Angelo Luigi Marchetti è alla guida di Marlegno dal 2000 ed è considerato un pioniere delle case in legno e della bioedilizia in Italia. È presidente della Federazione Filiera Legno ed è impegnato in Confindustria e nella rete d’impresa Edinnova. Imprenditore e autore, nei suoi libri riflette sulla leadership e su che tipo di leader si vuole essere mentre l’azienda cresce.
Si descrive come un cinquantenne abbondante che vede ancora tanta strada davanti, perché a determinarne la lunghezza sono i progetti che si hanno in testa. A chi vuole mettersi in proprio consiglia la tenacia, cioè credere nella propria idea imprenditoriale e aggirare gli ostacoli invece di sbatterci contro. Con gli anni ha imparato che un imprenditore non è mai solo e che la sfida più interessante è far crescere persone capaci di portare avanti i progetti anche dopo di lui.
Se ti interessa il confine tra sostenibilità vera e greenwashing, ascolta anche la puntata con Maria Grazia Persico di MGP & Partners, mentre di crisi attraversate e impegno in Confindustria abbiamo parlato con Renato Goretta di Gesta.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi lavora nell’edilizia e nella filiera del legno e per chi si trova ad affrontare una crisi di mercato e deve ripensare da capo il proprio modello d’impresa.