Con questa puntata abbiamo ospitato Maria Grazia Persico, fondatrice e CEO di MGP & Partners, società di consulenza in comunicazione, PR e public affairs, e direttrice di Nonsoloambiente.it, la testata sulla sostenibilità che ha fondato nel 2013.
Il suo percorso segue una convinzione che non ha mai cambiato, cioè che comunicare significa ascoltare e capire ciò che il mercato ancora non dice. Il filo della conversazione è il confine, spesso più sottile di quanto sembri, tra comunicare valore autentico e limitarsi ad apparire sostenibili. Maria Grazia lo affronta ripercorrendo quasi venticinque anni di impresa e la decisione di diventare anche editrice.
MGP & Partners e Nonsoloambiente, la sostenibilità senza slogan
Maria Grazia arriva alla comunicazione per scelta. Laureata in economia con una specializzazione in gestione del cambiamento e dell’innovazione industriale, riceve le prime offerte dall’industria. Sceglie però la comunicazione integrata, con un forte focus su PR, public affairs e advocacy. All’epoca in Italia le PR sono ancora appannaggio dei grandi gruppi internazionali. Il 27 dicembre 2001 Maria Grazia Persico fonda MGP & Partners con un claim preciso, la comunicazione di valore. Prima l’ascolto, poi l’assessment, quindi un continuo agire e resettare per tutta la durata del rapporto, perché i bisogni del mercato cambiano.
Oltre MGP, Maria Grazia Persico diventa anche editrice con Nonsoloambiente
Nel 2013 arriva il passo più coraggioso, un’idea di business studiata a partire dal 2010. La crisi finanziaria aveva fatto chiudere molte piccole realtà della comunicazione. Maria Grazia, attiva nella comunicazione ambientale dal 1996, sceglie allora di verticalizzare aprendo una testata digitale, Nonsoloambiente.it, con tre obiettivi. Sostenere il posizionamento delle imprese, raccontare la sostenibilità solo con dati, use case e best practice, e farlo senza vendere pubblicità. Per questo l’hanno definita pazza. Non ne ha tratto profitto, anzi vi ha investito gli utili di MGP, e così non ha mai dovuto cambiare linea.
Oggi Nonsoloambiente è letta da 18.000 aziende e conta 6.000 contenuti di proprietà, scritti in autonomia e non ricopiati dai comunicati. Non è controllata da nessuno né legata a partiti. Parte dal quadro normativo e guarda quanto le aziende lo rispettano. In puntata Maria Grazia annuncia che la testata tratterà con lo stesso metodo il greenwashing, alla luce delle nuove regole vincolanti dal 26 settembre 2026. Lo spazio, spiega, andrà alle aziende che condivideranno documentazione in cui dichiarano che la propria comunicazione rispetta le norme. Nelle università la testata è vista come una Wikipedia della sostenibilità, per i tecnici un dizionario da tenere sul tavolo.
Per Maria Grazia fare impresa vuol dire intercettare un bisogno prima che diventi evidente, continuando a parlare con le persone. Se all’inizio manca la chemistry con chi rappresenta un’azienda, non ci sarà nemmeno tra le due società. Spesso, racconta, i clienti volevano l’opposto di ciò che dichiaravano. Chi si fa guidare anzitutto dal fatturato, spiega, lavora con un cliente una volta sola. Restare fedeli alla propria storia allunga i tempi ma porta reputazione e riconoscibilità, ed è questo che considera il vero successo di MGP.
I temi della puntata
- Come si comunica la sostenibilità di un’impresa partendo da dati, use case e best practice verificabili.
- Le nuove regole sul greenwashing, vincolanti dal 26 settembre 2026, e il modo in cui Nonsoloambiente ha scelto di parlarne dando pari opportunità a tutte le aziende.
- La scelta di Nonsoloambiente.it di difendere l’indipendenza editoriale rinunciando alla pubblicità, un’idea imprenditoriale che si regge sugli utili dell’agenzia.
- Come è cambiato in tredici anni il lessico della sostenibilità, con l’arrivo dell’economia circolare, della mobilità sostenibile e dei criteri ESG.
- I primi percorsi di sostenibilità avviati dalle piccole e medie imprese e la finanza che oggi comincia a premiare chi investe in questa direzione.
- Perché, più si va avanti nella professione, più si ha il dovere di restituire quello che si è imparato, anche attraverso l’insegnamento.
Chi è Maria Grazia Persico
Maria Grazia Persico è un’imprenditrice e consulente di comunicazione, laureata in economia, con oltre trent’anni di mestiere. Si occupa di comunicazione ambientale dal 1996 e nel 2001 ha fondato MGP & Partners. Il nome MGP sta per Maria Grazia Persico, un acronimo scelto per dire al mercato che ci mette la faccia. La società lavora soprattutto con l’industria meccanica, elettronica e IT, per il 70% su progetti di comunicazione istituzionale. Nel 2013 ha fondato Nonsoloambiente.it, che dirige.
La passione per l’insegnamento è nata a 21 anni, quando durante gli studi seguiva ragazzi con difficoltà lessicali. Ha insegnato per molti anni nei master della 24ORE Business School e sta ampliando la sua attività di formazione con nuove committenze. Tra le persone che le hanno insegnato il mestiere cita chi lavorava nelle aziende, nell’università e in politica, e non altri professionisti delle PR. Pianista di formazione, ha accompagnato la sua società per i primi quindici anni con un claim nato dalla musica. Il claim recitava «impariamo tutto sugli strumenti ma continuiamo a suonare solo ed esclusivamente in base a come ci insegna la nostra anima».
Sulla sostenibilità vissuta in azienda ascolta anche Angelo Luigi Marchetti di Marlegno, mentre su come un’impresa può raccontarsi in modo autentico c’è la puntata con Elena Mariani di Lilium Digital Hub.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi deve raccontare la sostenibilità della propria impresa con dati verificabili e per chi vuole costruire nel tempo una reputazione solida con i propri clienti.