Con questa puntata abbiamo ospitato Simone Eandi, fondatore e CEO di SEEd Società Benefit e fondatore di AdRes Health Economics & Outcomes Research, due realtà con base a Torino nate per far parlare tra loro i mondi della sanità.
Far dialogare medici, aziende, istituzioni e cittadini, che nella sanità faticano a parlarsi, è un’idea imprenditoriale semplice da dire e difficile da realizzare. Simone ci lavora da oltre vent’anni, con l’obiettivo di rendere comprensibili temi complessi senza tradirne la sostanza, e in questa puntata di Idee Imprenditoriali ha ripercorso la sua strada, dall’editoria scientifica ai progetti aperti al confronto pubblico.
SEEd, da casa editrice medico scientifica a connettore della sanità
Simone Eandi fonda SEEd come casa editrice medico scientifica e il nome è l’acronimo di Simone Eandi Edizioni. Per molto tempo pubblica soltanto riviste peer review per ricercatori e addetti ai lavori. Dal 2008 al suo fianco c’è AdRes, che si occupa di farmacoeconomia e market access. Nel tempo sono cambiati forme, linguaggi e strumenti, ma il nucleo è rimasto lo stesso, cioè lavorare perché i contenuti sanitari siano solidi e comprensibili. E, racconta Simone, è rimasto intatto anche l’entusiasmo di sperimentare.
Il laboratorio di questa sperimentazione è TrendSanità. È nata per caso, su richiesta di un cliente, come testata verticale sul procurement sanitario. Oggi ha una redazione di giornalisti e racconta innovazione e organizzazione sanitaria con articoli, podcast, video interviste ed eventi. Lanciata nel gennaio 2020, un mese prima del lockdown, ha dovuto inventarsi formati digitali come un talk show in diretta web di mezz’ora, tuttora in palinsesto. Quello che ha funzionato è rimasto, il resto è stato scartato, e per Simone questo fa parte del modo di fare business.
Simone Eandi, SEEd e la contaminazione tra saperi
Dalla convinzione che l’innovazione nasca dalla contaminazione è nato anche Health for Dreamers. All’inizio era un tavolo con una decina di opinion leader di ambiti diversissimi, dal direttore generale di un’azienda ospedaliera all’economista sanitario, dal ricercatore iperspecialista fino a filosofi e storici. Poi è diventato un evento aperto alla cittadinanza in piazza San Carlo, a Torino. La stessa idea si ritrova nelle sue aziende, dove lavorano persone laureate in lettere, farmacia, economia e in molte altre discipline.
C’è poi la scelta di trasformare SEEd in Società Benefit, che per Simone Eandi serve a formalizzare e rispettare nel tempo ciò che l’azienda è sempre stata. Tutto è partito dal lavoro con un coach, che lo ha aiutato a uscire dalla solitudine tipica di chi guida un’impresa. Da quel percorso sono nati un documento di cultura aziendale, pubblico sul sito di SEEd, e la trasformazione societaria. Mettere la cultura aziendale nero su bianco, spiega Simone, ha significato farne un impegno condiviso, che non dipende più dalle persone e dai momenti.
I temi della puntata
- Perché nella sanità medici, aziende, istituzioni e cittadini faticano a parlarsi e come si costruiscono ponti tra loro.
- Come SEEd, partita dalle sole riviste peer review per ricercatori, ha aggiunto con TrendSanità un’attività divulgativa fatta di articoli, podcast, video interviste ed eventi.
- La nascita di TrendSanità nel gennaio 2020 e il talk show in diretta web di mezz’ora, pensato come alternativa ai webinar interminabili del lockdown.
- L’esperienza di Health for Dreamers e il valore di un team con formazioni diverse.
- La solitudine di chi guida un’impresa senza un percorso già tracciato e il confronto con un coach che ha insegnato a Simone molti aspetti della leadership.
- Cosa cambia quando un’azienda diventa Società Benefit e trasforma la propria cultura aziendale in un impegno scritto.
Chi è Simone Eandi
Simone Eandi è un imprenditore torinese, laureato in ingegneria nucleare, che ha cominciato a fare impresa subito dopo la laurea, senza esperienze lavorative precedenti. Si definisce un imprenditore che si è costruito da solo. È fondatore e CEO di SEEd, dove lavora dal 2000, e fondatore di AdRes, attiva dal 2008 in farmacoeconomia e market access.
Lui stesso ricollega all’idea di multidisciplinarità il fatto di essere arrivato all’editoria sanitaria da ingegnere nucleare, e la convinzione che l’innovazione nasca dalla contaminazione tra saperi diversi è da sempre, come dice lui, il suo chiodo fisso. Per anni gli è mancato qualcuno con cui confrontarsi per capire se le sue idee di business fossero valide oppure no. Oggi consiglia a tutti, con la persona giusta e al momento giusto della vita professionale, un confronto esperto e senza secondi fini come quello che ha trovato nel suo coach. Fuori dall’ufficio le sue passioni sono la famiglia, in particolare i figli, e il mare, perché è velista da sempre.
Di salute e tecnologia abbiamo parlato anche con Gianmarco Troia di Qwince, e se ti interessa il podcast come strumento di comunicazione ascolta la puntata con Annalisa Terzoli di Bloomcast.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi lavora ogni giorno a far dialogare linguaggi diversi e per chi vuole capire come un’impresa editoriale possa diventare un connettore di competenze nella sanità.
Questa è l’ultima puntata prima della pausa estiva, torniamo a settembre con nuove storie.