Con questa puntata abbiamo ospitato Elena Mariani, fondatrice e CEO di Lilium Digital Hub, l’agenzia che integra brand strategy, sviluppo software, comunicazione digitale e sicurezza web per le aziende che vogliono digitalizzarsi in modo strategico.
Art director e imprenditrice, Elena costruisce identità digitali su misura da oltre dieci anni. Nel dialogo con Gerta Celaj ha raccontato come si guida nel tempo un’impresa creativa che vuole restare flessibile anche crescendo. Ha spiegato poi come si integra l’intelligenza artificiale nel lavoro senza perdere il tocco umano.
Lilium Digital Hub, un’agenzia fluida costruita attorno ai progetti
La storia di Lilium Digital Hub comincia nel 2016, che Elena Mariani chiama il suo grande anno. Più che da una scintilla, racconta, la sua idea di business è nata da un percorso. Dopo anni in quelle che definisce le migliori agenzie di comunicazione di Milano, Elena ha capito di volere un modello di lavoro meno rigido e più umano, con un rapporto più diretto con il cliente. Per lei la comunicazione è uno strumento concreto di business, che dà valore a ciò che un’azienda produce. Ma per comunicare bene un’azienda deve essere autentica, ed è la parte più importante e a volte la più difficile.
Il cuore del metodo è la fluidità. Essere fluidi, spiega Elena, significa non avere strutture fisse, perché chi si definisce creativo non può vivere in un contesto rigido. La flessibilità vuol dire rinnovarsi di continuo. L’hub riunisce professionisti che lavorano nella comunicazione da più di dieci anni, coinvolti in base alle loro competenze. Attorno a ogni progetto si costruisce il team che serve a renderlo più efficace, senza forzare il cliente dentro un modello standard. Crescendo, la sfida è non perdere questa flessibilità tenendo chiara la visione strategica.
Elena Mariani alla guida di Lilium, tra team e intelligenza artificiale
Gerta le ha chiesto cosa cambia nel passaggio da fondatrice a CEO. Per Elena cambiano la responsabilità e il modo di vivere il lavoro. All’inizio si è operativi, concentrati su progettazione e soluzione dei problemi. Da CEO ci si sposta intorno al progetto, come una regista che indica la direzione e coordina. Si lavora sempre meno da soli e servono persone di fiducia con cui condividere valori e obiettivi. Elena si descrive come un collante che tiene in equilibrio il team, perché solo chi si trova bene dà il massimo.
Sull’intelligenza artificiale Elena parte dall’entusiasmo con cui vive ogni innovazione tecnologica, sapendo che tutto dipende da come la si usa. Al momento non la considera una minaccia per la professione, perché per come è impostata non può sostituire del tutto il pensiero umano dietro ogni progetto. Per orgoglio personale e professionale non le chiederebbe mai di fare il lavoro al posto suo. Preferisce interrogarla come una persona esterna a cui racconta un’idea, per mettersi in discussione e cogliere punti di vista che le sfuggono, come fa anche con i collaboratori.
I temi della puntata
- Come aiutare le aziende a raccontarsi in modo autentico, trovando l’equilibrio tra strategia e creatività.
- Cosa significa essere un’agenzia fluida che coinvolge i professionisti in base alle esigenze di ogni progetto.
- Il passaggio da fondatrice a CEO, quando si lascia il lavoro operativo per coordinare i progetti e tenere unito il team.
- Come Elena interroga l’intelligenza artificiale per trovare punti di vista diversi sulle proprie idee, tenendo per sé la parte creativa.
- La sfida più dura in dieci anni passati a fare impresa, cioè gestire l’incertezza, e la flessibilità che diventa una strategia per adattarsi ai cambiamenti.
- Dove stanno andando i social media, nati come community di persone e sempre più vicini a un canale di advertising profilato.
Chi è Elena Mariani
Elena Mariani è un’imprenditrice e art director che nel 2016 ha trasformato la sua idea imprenditoriale in Lilium Digital Hub. Alle spalle aveva anni di lavoro nelle agenzie di comunicazione milanesi. Si presenta prima di tutto come una persona creativa che ama le storie autentiche e vuole dare forma alle idee. Da diversi anni pratica yoga e meditazione ed è appassionata di filosofia orientale. Più che rituali fissi, nei momenti decisivi si concede quelli che chiama spazi di silenzio, per rallentare il pensiero in una società piena di stimoli e urgenze e ritrovare una visione più ampia.
Per i prossimi cinque anni vede Lilium crescere sempre di più come hub, con la stessa natura fluida e una struttura strategica più solida. Vuole lavorare su progetti in cui la comunicazione abbia un impatto reale e racconti aziende autentiche. La sfida, dice, sarà mantenere l’equilibrio tra innovazione e identità.
L’intelligenza artificiale in un’agenzia creativa torna nella puntata con Luca Naj-Oleari di Alma Agency, mentre dei conti di un’agenzia che cresce abbiamo parlato con Tomas Barazza di wethod.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi guida un team di creativi e vuole crescere senza irrigidirsi, e per chi cerca di usare l’intelligenza artificiale come interlocutore che mette alla prova le proprie idee.