Con questa puntata abbiamo ospitato Luca Brusamolino, fondatore e CEO di Workitect, la società che dal 2016 ha ripensato l’ufficio per oltre 140 aziende unendo design, tecnologia e psicologia del lavoro.
Dal 2013, quando ha scoperto lo smart working, Luca ha dedicato la sua carriera a ripensare il rapporto tra persone, organizzazione e spazi di lavoro. Nella puntata ha raccontato un’idea imprenditoriale rimasta sulla carta, la community Bamboo, nata dal confronto con altri professionisti. E ha presentato il progetto che invece sta prendendo forma, Spazio Calmo, dedicato al benessere psicologico nei luoghi di lavoro. Ha parlato anche della sfida che considera la più grande da imprenditore, rendere l’azienda indipendente da chi l’ha fondata.
Workitect, dall’ufficio come strumento al benessere di Spazio Calmo
Per spiegare come Workitect tiene insieme design e psicologia del lavoro, Luca parte dalla storia dell’ufficio. L’ufficio è sempre stato il luogo dei white collar, distinto dalla fabbrica. Ma è stato anche uno spazio neutro, a tratti triste, fatto di scrivanie e sale riunioni e organizzato per gerarchie. Per lui lo spazio di lavoro è uno strumento, come quelli tecnologici. Servono però psicologia e change management, perché usare strumenti nuovi non basta a lavorare in modo nuovo e i comportamenti vanno allenati. Per questo in azienda collaborano professionisti con formazioni diverse.
L’idea che Luca avrebbe voluto sviluppare è una piattaforma che disintermediasse il rapporto tra consulenza e clienti. Il progetto si chiamava Bamboo, perché il bambù è flessibile e sostenibile. Nasceva dentro Smart Working Day, il collettivo di cui l’azienda faceva parte e che organizzava eventi di cultura e formazione. Doveva diventare una community con membership e contenuti sul lavoro flessibile e da remoto. L’interesse c’era, dai partecipanti ai webinar a chi scaricava le guide. Sono mancati il tempo e le risorse, economiche e di persone, per costruire un’azienda parallela dentro l’azienda.
Luca Brusamolino e lo sportello di Workitect diventato Spazio Calmo
Intanto il benessere nei luoghi di lavoro è diventato un tema forte, e Workitect ha rilanciato un’iniziativa nata come sportello psicologico, che portava in azienda un professionista per mezza giornata. Oggi si chiama Spazio Calmo e offre alle persone uno spazio libero e privato in cui sentirsi ascoltate e valorizzare competenze e talenti. Tra i punti di forza Luca mette il legame tra benessere e performance, perché chi sta male non riesce a rendere. Inoltre il servizio non sostituisce la psicoterapia e dà strumenti personali da usare nella sfera lavorativa.
Il terzo punto di forza sono gli analytics, perché il team unisce psicologi e consulenti. Come con un termometro, si misura se in azienda la febbre scende, guardando assenteismo, malattie, turnover e benessere percepito raccolto con le survey. Per le imprese conta perché, secondo varie ricerche, lo stress è tra i fattori che più minano la produttività. I clienti per ora sono due aziende. Se aumenteranno, il progetto potrebbe staccarsi da Workitect e seguire il classico percorso delle startup, con validazione dell’idea, business plan e ricerca di investitori.
I temi della puntata
- Perché l’ufficio, a lungo un luogo neutro e gerarchico, può diventare uno strumento di lavoro al pari della tecnologia, a patto di allenare nuovi comportamenti.
- La storia di Bamboo, la community con membership sul lavoro flessibile pensata dentro Smart Working Day e mai decollata per mancanza di tempo e risorse.
- Perché secondo Luca un’idea di business conta meno della sua messa a terra, che si tratti di aprire un bar o di lanciare un’app per rivoluzionare i parcheggi.
- Come Spazio Calmo è passato dallo sportello psicologico in azienda a un servizio seguito anche a distanza, e perché Luca avrebbe voluto spingerlo già nel 2021 invece che nel 2024.
- Per Luca Brusamolino la sfida più grande da imprenditore è rendere Workitect indipendente dai fondatori, lui per primo, con strutture, processi, rituali e un modello di responsabilità condivisa.
- Il consiglio a chi vuole sviluppare un’idea simile, cioè bussare alla porta di Workitect oppure mollare tutto e non avere un piano B.
Chi è Luca Brusamolino
Luca Brusamolino è fondatore e CEO di Workitect, che guida insieme al socio Simone. Dal 2013 si occupa di smart working e di come persone, organizzazione e spazi si influenzano a vicenda. Il suo prossimo passo da imprenditore è rendere l’azienda indipendente da sé. Riconosce il peso dell’ego di chi teme che la propria creatura muoia senza di lui. Ma la parte difficile, dice, è trasformare persone con talenti diversi in un’organizzazione che funziona. La sua formula è «tutti importanti, tutti necessari, ma nessuno indispensabile», nemmeno chi ha fondato la società.
Quando qualcuno gli presenta un’idea, Luca chiede soprattutto se ha ragionato sul modello di business. Il suo segreto per continuare a innovare e trovare ispirazione è la noia. Si stufa in fretta e, appena dimostra a sé stesso e agli altri di saper fare bene una cosa, ne vuole fare un’altra.
Il benessere psicologico sul lavoro è al centro anche della puntata con Francesco Finazzi di Myndoor, mentre chi si interessa al futuro del lavoro può proseguire con Erica Isotta di the D2 collective.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi sta ripensando spazi e organizzazione del lavoro nella propria azienda e per chi ha un’idea nel cassetto e vuole capire come metterla a terra.