Con questa puntata abbiamo ospitato Diego Mulfari, Sales Account Manager e ideatore del progetto Il Commerciale Miracoloso, con cui su LinkedIn racconta con ironia la vita vera di chi fa vendita B2B nelle aziende italiane.
Dietro un nome che suona come una provocazione c’è un’idea imprenditoriale costruita su un modo preciso di fare il commerciale. Un modo che tiene insieme la vendita sul campo e un personal branding autentico. Il filo della conversazione è come anni passati in trincea siano diventati un marchio riconoscibile e un metodo per i commerciali. Serve a riconoscere gli ambienti tossici e a farsi scegliere dai clienti. A raccontarlo è Diego, che quella trincea l’ha vissuta in prima persona.
Il Commerciale Miracoloso di Diego Mulfari, ironia e vendita B2B
L’idea nasce dall’esperienza diretta. Per anni Diego ha lavorato in aziende italiane, piccole e medie imprese ma anche realtà strutturate. Spesso ha trovato lo stesso copione, fatto di confusione strategica, assenza di marketing, aspettative irrealistiche e pressione costante. Le responsabilità finivano scaricate sul commerciale, che diventa il parafulmine. Per diverso tempo ha pensato che il problema fosse suo. Poi, cambiando azienda, ha visto ripetersi lo stesso film e ha capito che spesso a non funzionare erano i sistemi tossici in cui lavorava. Da questa consapevolezza Diego Mulfari ha fatto nascere Il Commerciale Miracoloso.
L’arma scelta è l’ironia. In Italia, spiega Diego, il business B2B è così serio da risultare a volte sterile. Su LinkedIn girano post autoreferenziali e gli stessi mantra ripetuti da vent’anni. Una persona che ride abbassa le difese cognitive e vede la realtà senza filtri. Per questo Diego ha iniziato a creare vignette che raccontano il commerciale italiano e spiegano in modo semplice concetti complessi. È una satira che punta a svelare, più che a prendere in giro, le realtà tossiche che tanti venditori affrontano quotidianamente.
Diego Mulfari, il toxicity score e il rebranding del commerciale
Ogni giorno Diego parla con decine di commerciali che si sentono abbandonati, alle prese con obiettivi e KPI che cambiano di continuo in aziende senza strategia. Per misurare questo malessere ha ideato il toxicity score, un test basato su studi di neuroscienze e psicologia che divide il rapporto con l’azienda in tre zone. Nella rossa l’amigdala prende il controllo e si accettano collaborazioni tossiche per paura. La gialla è l’erosione lenta dell’identità. Nella verde c’è lucidità. Si sa cosa si fa, perché e cosa non si accetta.
La risposta di Diego è il rebranding del commerciale. Significa smettere di chiedere e iniziare a scegliere chi aiutare, come e a quali condizioni, così da non rincorrere più i prospect ed essere riconosciuti. Oggi più che mai, sostiene, avere un personal branding molto forte è importante. Chi non ce l’ha finisce in circoli tossici, con ansia da lavoro, e sceglie aziende e prospect sbagliati. Il Commerciale Miracoloso ne è un esempio. Con un’angolatura diversa ha superato su LinkedIn il milione di visualizzazioni in poco più di sei mesi, con diverse richieste di consulenza.
I temi della puntata
- Perché l’ironia e le vignette funzionano in un mondo B2B serio fino a diventare sterile.
- Le tre zone del toxicity score, dalla modalità sopravvivenza della zona rossa alla lucidità della zona verde.
- Il peccato originale dell’imprenditore senza posizionamento, che rende il venditore una commodity. Per Diego è un errore sistemico, radicato nel modo di fare impresa di molte PMI italiane.
- Il vero superpotere del commerciale secondo Diego, che sta nell’ascoltare i segnali di acquisto e nel togliere confusione al cliente invece di fare pressing.
- Come l’intelligenza artificiale aiuta a far girare una macchina di contenuti accanto al lavoro principale, a patto di avere chiari pain point e strategia.
- Il primo gesto per il commerciale che si sente invisibile, sostituire il ruolo scritto su LinkedIn con il valore aggiunto che porta ai clienti.
Chi è Diego Mulfari
Diego Mulfari è un commerciale conosciuto su LinkedIn come il Commerciale Miracoloso, che ha portato innovazione nel proprio mestiere. Affianca il lavoro sul campo come Sales Account Manager all’attività di divulgazione, seguita da una community di oltre 24.000 lettori. Alle spalle ha anni di vendita in piccole e medie imprese e in realtà strutturate. Il suo progetto è un’idea di business nata da un problema vissuto in prima persona. È quello del commerciale trasformato in parafulmine da imprenditori che non hanno un posizionamento chiaro. Sul suo sito aiuta le persone a scovare il proprio superpotere. Gerta lo ha presentato come una voce sincera che unisce la fatica di ogni giorno alla forza di un sorriso.
Chi vuole usare LinkedIn per farsi conoscere trova altri spunti nelle puntate con Lorenzo Ferrari di smarTalks e con Marta Basso di Brandplane.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per i commerciali che si sentono invisibili o stanchi del sistema e per gli imprenditori che vogliono smettere di usare chi vende come parafulmine e dare alla propria impresa un posizionamento chiaro.