Con questa puntata abbiamo ospitato Manuele Bacchi, fondatore e CEO di eDisplay, azienda italiana di software che lavora nell’email marketing e nella consegna delle email e che ha realizzato il primo software e-commerce in Italia.
Manuele ha cominciato ai tempi dell’università, quando le dot com erano agli albori e internet viaggiava ancora lentamente. Da allora ha fatto crescere l’azienda aggiungendo ogni giorno un mattoncino al suo know how, dai negozi online fino all’email marketing. Ci ha raccontato venticinque anni di marketing digitale e perché, secondo lui, la posta elettronica sopravviverà ai social anche nell’era dell’intelligenza artificiale.
eDisplay, venticinque anni tra negozi online ed email marketing
Manuele Bacchi ha avviato eDisplay con uno dei suoi primi soci, Luca Marras, che chiama il genio di famiglia. La loro idea imprenditoriale è diventata il primo software e-commerce italiano per le piccole e medie imprese, un programma desktop. Quando internet non conosceva ancora la parola cloud, in pochi minuti trasformava l’elenco dei prodotti in un negozio online in HTML o PHP. Bastava poi pubblicarlo via FTP sull’hosting. Per incassare con la carta di credito, eDisplay ha collaborato con Sanpaolo IMI e CartaSì a uno dei primi gateway di pagamento in Italia.
Collegato a quell’e-commerce è nato SendBlaster, che Manuele ricorda come uno dei software di email marketing più venduti al mondo, con qualche milione di installazioni. Quando Gerta gli chiede quale filosofia guidi l’azienda, Manuele parte dalla qualità del prodotto e dalla user experience. A volte eDisplay è lenta a uscire con una release perché punta alla perfezione. Così le sue piattaforme di solito arrivano sul mercato prive di errori. L’obiettivo è offrire ai marketer lo strumento più usabile possibile, per far perdere loro meno tempo e ottenere risultati migliori.
Manuele Bacchi, eDisplay e le email che arrivano a destinazione
L’altra metà del lavoro è far arrivare le email. Con turboSMTP le consegne raggiungono il 99,4%. Una delle tecniche è il warm IP, cioè scaldare gli indirizzi perché ottengano punteggi più alti e i filtri antispam li considerino affidabili. Gli invii partono in tempo reale e senza limiti di banda, che si tratti di una mail o di un milione. Poi c’è l’intelligenza artificiale. Manuele Bacchi racconta che eDisplay l’ha inserita nei suoi sistemi quando se ne cominciava appena a parlare. Oggi la usa sia nel back office sia nel front end.
Il problema delle PMI italiane, per Manuele, è la trasformazione stessa. Molte sono guidate dalla sua generazione o da quella precedente e restano refrattarie al cambiamento. A chi sceglie la digitalizzazione, eDisplay offre configurazione, consulenza e assistenza tecnica H24, sette giorni su sette. I suoi clienti infatti sono sparsi in moltissimi paesi, con fusi orari diversi. Per realtà del settore medico e per pubbliche amministrazioni ha sviluppato API e plugin che si integrano con i sistemi esistenti. Del resto, osserva, mandare una email nel 2000, nel 2010 o nel 2024 è molto diverso.
I temi della puntata
- Come si fa arrivare una email nella casella di posta, tra deliverability, warm IP, smart hosting e invii in tempo reale.
- Gli anni in cui un negozio online si costruiva sul desktop e si pubblicava via FTP, e la nascita di SendBlaster come prodotto collegato a quell’e-commerce.
- Perché le piccole e medie imprese italiane faticano con la trasformazione digitale e come le si può accompagnare con consulenza e assistenza continua.
- Il ritardo dell’Italia nel sostegno alle startup e all’innovazione, i business angel che non fanno davvero i business angel e i costi alti per chi apre una nuova attività.
- La cultura della concorrenza tra imprese italiane e la necessità di fare rete, un tema su cui Manuele si trova d’accordo con Max Brigida.
- Perché secondo Manuele l’email marketing, dato per morto con l’arrivo dei social, continuerà a funzionare anche nell’era dell’intelligenza artificiale, mentre il metaverso non ha ancora trovato spazio.
Chi è Manuele Bacchi
Fondatore e CEO di eDisplay, Manuele Bacchi lavora nel digitale da 25 anni. Nel suo modo di fare impresa punta su collaboratori preparati e proattivi che, come ripete insieme ai suoi soci, devono saperne più di loro. L’azienda è organizzata in modo orizzontale e le idee buone possono arrivare dal junior appena entrato come da un manager. Ammette che il lavoro ha sacrificato la vita privata, ma considera una fortuna aver scelto un mestiere che ama. Ogni giorno cerca una sfida nuova, anche fuori dal suo campo, perché è questo che lo fa sentire vivo.
Ai giovani imprenditori che vogliono lanciarsi dice di non scoraggiarsi e di amare quello che fanno, citando a modo suo Steve Jobs. Le idee di business che funzionano, per lui, sono applicabili e partono dalla realtà dei fatti. Per portarle avanti servono intelligenza, determinazione, disciplina e voglia di emergere. Il suo consiglio finale è di non mollare mai.
Dei primi anni del web italiano abbiamo parlato con Alberto Paveri di Italia Multimedia, e chi vende online può ascoltare Valentino Bergamo di Calicantus.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi fa marketing digitale e vuole capire cosa serve perché una email arrivi a destinazione, e per chi guida una piccola impresa e si chiede da dove cominciare con la digitalizzazione.