Vai al contenuto
17 Ottobre 2026

Ogni dato ha una storia – con Francesca Olivetti (Rattix)

Ascolta ora

Ascolta Francesca Olivetti

19 minuti, oppure scegli una domanda

Trascrizione della puntata con Francesca Olivetti

0:02Chi è Francesca Olivetti?

Gerta Celaj

Benvenuti a Idee Imprenditoriali, Attività di Business e Startup Innovative. Sono Gerta e questo è il nostro spazio per esplorare il potenziale nascosto nel mondo imprenditoriale. Ogni settimana vi porteremo dietro le quinte dell'innovazione. Scopriremo insieme non solo i successi, ma anche quelle idee brillanti che aspettano ancora di sbocciare.

Che siate sognatori, innovatori o professionisti alla ricerca di nuovi orizzonti, qui troverete l'ispirazione per dare vita alla vostra prossima grande idea. Ciao a tutti e bentornati a Idee Imprenditoriali. Oggi parliamo di un tema centrale per ogni impresa, il valore del cliente nel tempo. La nostra ospite lavora in Rattix, una delle più innovative digital company e concessionarie multimarca in Italia nel settore dell'automotive e della mobilità integrata.

Qui ha costruito il proprio percorso in azienda, partendo dal performance marketing fino a una posizione strategica trasversale che unisce i dati, il marketing e la relazione con i clienti. Ecco con noi Francesca Olivetti, Head of Customer Value Management di Rattix. Ciao Francesca, grazie mille per aver accettato il mio invito, è un piacere averti qui con noi oggi.

Francesca Olivetti

Ciao Gerta, è un piacere tutto mio.

1:20Cosa ti ha insegnato il turismo?

Gerta Celaj

Francesca, tu hai iniziato nell'hospitality, nel turismo, quindi a contatto diretto con le persone; oggi invece lavori con i dati. Che cosa ti sei portata dietro da quel mondo che magari una dashboard non ti può insegnare?

Francesca Olivetti

Il turismo mi ha insegnato che il cliente non ricorda mai cosa gli hai venduto, ma ricorda come l'hai fatto sentire e, soprattutto, mi ha insegnato a risolvere rapidamente i problemi, ecco perché quando lavori con le persone, qualsiasi imprevisto lo vedi in faccia e nessuna dashboard ti insegna a leggere quei metadati, a me piace chiamarli così.

Sono proprio questi gli insegnamenti più importanti che mi sono portata dietro in tutto il mio percorso, che va dal marketing al customer value. Per esempio, oggi quando analizzo i dati, le recensioni o anche un aumento dei ticket nel post vendita, non vedo solo dei numeri, ma dietro vedo anche delle persone, perché di fatto dietro ogni numero c'è una persona.

Quindi il dato oggi mi dice dove guardare, mentre l'hospitality mi ha insegnato cosa cercare.

2:31Che lavoro fai davvero?

Gerta Celaj

E quando a una cena ti chiedono ma tu che lavoro fai? Cosa rispondi tu, Francesca?

Francesca Olivetti

Allora, provo a spiegarlo nel modo più semplice possibile, perché il mio titolo è Head of Customer Value Management. Si tratta di una funzione che qualche anno fa di fatto non esisteva o comunque era inglobata all'interno del team marketing. Il mio lavoro è fare in modo che un cliente non venga mai considerato una singola vendita, ma una relazione che può generare valore nel tempo.

La vendita è importantissima, ovviamente, non sto dicendo questo, ma nell'ambito del customer value è l'inizio di una relazione, non la fine o la semplice chiusura del contratto. Quindi io mi muovo su tanti pezzi diversi del business che passano dall'acquisizione alla qualità del lead, alla conversione, alla customer experience, all'assistenza, quindi tutti gli ambiti fino ad arrivare anche all'after sales.

Ma la cosa interessante è che questi mondi spesso sono molto più collegati di quanto sembri. Per esempio, se spendiamo per acquisire un cliente non voglio sapere solo quanti lead abbiamo generato, voglio sapere anche chi sono questi clienti, quanto ci costano, quanto margine producono, oppure cosa succede dopo che hanno comprato.

Ed è proprio per questo che mi piace il termine customer value, perché non significa un customer care fatto meglio, ma significa provare a trasformare un'azienda in modo che sappia generare, misurare e far crescere il valore e il valore è proprio la relazione che riesce a instaurare con il cliente a lungo termine.

E Rattix secondo me è proprio un contesto particolarmente interessante per farlo noi siamo una piattaforma di mobilità che offre servizi legati proprio alla mobilità, quindi dalla vendita all'acquisto di auto, moto, a ogni forma di noleggio, medio, breve o lungo termine, finanziamenti, assicurazioni e quindi la relazione può essere molto più lunga della singola vendita. In questo contesto il dato diventa proprio un abilitatore.

Quindi a me piace pensare al customer value proprio come un punto in cui la tecnologia incontra la relazione e la relazione poi diventa economia per il business. Questo è un po' il senso del mio ruolo non guardare solo quanto vendiamo oggi, ma capire quanto valore siamo capaci di costruire domani.

5:13Come si convince qualcuno a comprare auto online?

Gerta Celaj

E io prima di comprare un'auto, per esempio, la voglio vedere, toccare, provare. Cosa fate voi per convincere una come me a comprarla online, per esempio, Francesca?

Francesca Olivetti

Comprare un'auto è una decisione molto razionale, ma anche profondamente emotiva. Per esempio, noi siamo abilitati anche nella vendita a distanza e quindi questo va un po' anche a rispondere alla tua domanda.

Nella vendita a distanza, ma anche in tutti i Rattix Point, il primo vero problema da risolvere è l'incertezza, perché comunque il nostro business si basa prevalentemente sulla commercializzazione di prodotti aziendali usati, km 0, quindi un mercato dove la trasparenza dell'informazione è la base proprio di ogni relazione.

Online questo diventa ancora più complicato perché puoi avere un sito molto bello, puoi avere la migliore esperienza da cliente o utente, puoi fare la migliore campagna marketing, ma l'utente comunque si chiederà quest'auto è davvero quella che vedo? Qual è la sua storia? Posso fidarmi? Soprattutto, cosa succede se qualcosa va storto? Ho un'azienda che poi mi assiste e mi dà quello che è giusto che mi dia?

La risposta è proprio costruire la trasparenza in ogni punto della relazione, quindi a partire dalle informazioni, da tutto quello che è la pubblicazione anche del prodotto, quindi le fotografie, i controlli, raccontare anche dal punto di vista documentale i controlli, riuscire a costruire un percorso con il cliente che lasci delle recensioni autentiche, le persone con cui parlare, i servizi. Quindi tutto questo il percorso.

La tecnologia secondo me deve andare a togliere la distanza, perché la fiducia non nasce mai da quello che prometti, ma dalla coerenza tra quello che prometti e quello che poi succede davvero, no?

7:18Quale decisione ha segnato la tua crescita?

Gerta Celaj

Certo. E tu sei cresciuta anche dentro la stessa azienda, c'è stato un momento, una decisione che ha segnato questo salto?

Francesca Olivetti

Questa è una bellissima domanda. Il mio percorso è stato abbastanza naturale perché praticamente io e Rattix siamo cresciuti insieme. Quando ho iniziato ero molto concentrata sulla performance marketing, quindi il mio mondo erano le campagne, il traffico, i lead, le conversioni, ed era anche una fase in cui Rattix stava costruendo molto di quello che è oggi.

Quindi poi l'azienda ha iniziato a diventare sempre più complessa, sono cresciuti i volumi, i business, i canali, le persone, ma soprattutto è diventata molto più complessa la domanda dei clienti e quindi a un certo punto era necessario andare oltre, perché non bastava più sapere se una campagna marketing funzionava, ma era necessario capire che tipo di cliente, cioè che tipo di cliente stavamo portando, cosa succedeva dopo la vendita, quanto valore generava e dove poteva migliorare l'esperienza; ed è proprio in questo momento che credo sia cambiato anche il mio ruolo.

Ma soprattutto la cosa che ho dovuto imparare, e che continuo comunque a imparare, è che quando cresci non puoi essere più tu la persona che risolve tutto, perché devi riuscire a tenere insieme tutti i pezzi, dare una direzione, far lavorare le persone verso lo stesso obiettivo.

E quando passi dal fare al guidare, il tuo valore non è più quante cose riesci a fare personalmente, ma diventa quanto riesci a far funzionare meglio il sistema intorno a te; ed è questo un punto strategico fondamentale. Ogni volta che Rattix si è posta una domanda nuova, io ho dovuto imparare a farmi una domanda nuova, imparare nuove cose, quindi è un circolo vizioso che si autoalimenta.

9:17Qual è l'errore più comune sui clienti?

Gerta Celaj

Tante startup spendono un sacco di soldi per trovare clienti che poi magari non tornano neanche più. Secondo te, Francesca, qual è l'errore più comune? Una piccola impresa come fa a capire se sta spendendo bene?

Francesca Olivetti

Secondo me l'errore che vedo più spesso è innamorarsi troppo del costo di acquisizione del cliente. Non che non vada guardato, ma questo cliente mi è costato 100 euro, va bene. Ma la domanda successiva dovrebbe essere quanto valore mi porterà? Perché il costo di acquisizione è una fotografia, mentre il customer lifetime value è il film che ci racconta tutta la storia.

Quindi un cliente che costa poco e compra una volta sola può anche essere meno interessante di un cliente che costa di più da acquisire, ma costruisce una relazione lunga e profittevole.

Quindi, per una piccola impresa, non partirei da modelli estremamente sofisticati, ma partirei da pochissimi numeri; per esempio costo di acquisizione, margine e, appena si può, misurare il ritorno del cliente, il costo di ritorno del cliente, perché questo dato sarà anche dipendente dalla tipologia del business.

Più un prodotto è ad alta rotazione, più è semplice misurarlo; diversamente, invece, occorrerà inserire anche nuovi servizi, innestarsi con un ciclo di vita del cliente.

Quindi, per riassumere e arrivare al punto della tua domanda, monitorare pochi KPI e poi crescere con il tempo, costruire modelli più evoluti, perché la vera maturità nel business non è mai avere tantissimi KPI, è sapere quali pochi numeri devono guidare le decisioni importanti, no?

Perché poi alla fine sono i dati che ti possono far scegliere dove mettere tempo, persone e denaro, questo è il punto focale secondo me.

11:10Quando un dato mette tutti d'accordo?

Gerta Celaj

Il tuo ruolo mette insieme marketing, vendite, operations, tre mondi praticamente diversi che spesso parlano lingue anche diverse, ovviamente. Ci racconti un caso concreto in cui un dato ha messo tutti d'accordo e ha cambiato una decisione?

Francesca Olivetti

La cosa interessante è che parlano tre lingue diverse, e bisogna mettere insieme, appunto, questi linguaggi diversi, perché per esempio il marketing può dire, ho prodotto tantissimi lead, anche oltre la sales capacity che mi avevi richiesto, le vendite possono dire sì ma questi lead sono di scarsa qualità non convertono, le operations possono dire sì ma noi non riusciremo mai a stare nei tempi richiesti.

Presi singolarmente, la cosa interessante è che possono avere ragione tutti, e quindi il mio lavoro in questi casi è proprio provare a ricostruire tutta la storia. Da dove arriva quel lead, quanto costa, che qualità ha, cosa succede quando viene preso in carico, oppure quanti appuntamenti arrivano, insomma, tutto quello che è nell'operatività di ogni singolo team.

A questo punto la discussione cambia perché vedi l'interezza e quindi non stiamo più cercando di capire chi ha ragione, se il marketing ha fatto bene o se il sales ha ragione sulla qualità del lead, stiamo cercando di capire dove si va a creare valore e dove invece lo si sta perdendo.

Ed è questa per me la vera forza del dato perché non serve a stabilire chi ha ragione ma serve a spostare la conversazione dalle opinioni alle decisioni.

12:45Cosa ti hanno raccontato i dati sui clienti?

Gerta Celaj

Nella tua bio c'è una frase proprio che mi è piaciuta tantissimo trasformare i numeri in racconti e i racconti in decisioni. Qual è la storia più sorprendente che i dati ti hanno raccontato sui clienti Rattix qualcosa che nessuno si aspettava?

Francesca Olivetti

Sì, allora la storia che mi raccontano è che il cliente non è quasi mai quello che sembra nella singola vendita.

Ti spiego, all'inizio noi, ma era anche appunto un'osservazione nostra, all'inizio si vede una persona che compra un'auto, ma poi mettendo insieme tutti i dati e soprattutto ascoltando quello che succede dopo la vendita si inizia a vedere anche una storia molto più ampia, le persone hanno esigenze di mobilità che cambiano nel tempo perché puoi cambiare lavoro, puoi aumentare i chilometri di percorrenza giornaliera, cambiano le esigenze familiari, hai bisogno di un'assicurazione che prima non avevi, per esempio adesso anche con il fatto che grandina tantissimo, la ricerca di un'assicurazione che copra i danni da grandine è molto elevata, oppure puoi avere bisogno di manutenzione.

La cosa che mi ha colpito di più è che molte di queste informazioni non arrivano mai da un form, da un questionario, da quando il lead ti lascia la sua prima richiesta, ma emergono tutte nelle relazioni che costruisci dopo.

Magari il cliente ti chiama per un problema su un'auto che ha appena ritirato, parlando, ti racconta magari anche di quello che, del momento in cui ha cambiato il suo lavoro, che ora fa molti più chilometri della situazione familiare, quindi quello che sembrava una semplice richiesta di assistenza poi ti diventa in realtà una fonte di informazioni per capire anche meglio quella persona, ed è lì che ho capito che la vendita non è mai la fine della relazione, ma l'inizio di una storia che puoi continuare a leggere; per questo continuo a pensare che i dati siano un capitale importantissimo ed è il valore che nasce quando quel capitale diventa azione e…

14:49Quali numeri guardare dal primo giorno?

Gerta Celaj

Se qualcuno che ci ascolta volesse aprire un'impresa domani, quali sono i due o tre numeri che dovrebbe guardare fin dal primo giorno?

Francesca Olivetti

Mi metto un po' nei miei panni, se domani dovessi aprire un'impresa io sceglierei tre numeri di partenza come KPI, quanto mi costa acquisire un cliente, quanto margine mi genera e quanto valore continua a generare nel tempo.

Sono anche un po' le cose che ho anticipato prima, perché puoi costruire tutto il resto intorno a questi dati; il rischio, soprattutto oggi, è avere tantissimi dati e poca capacità di trasformarli in decisioni. Oggi puoi misurare tutto, ma se non sai quali numeri contano davvero per il tuo business, alla fine non stai guidando l'azienda, stai semplicemente guardando una dashboard.

Gerta Celaj

Guardando avanti, secondo te Francesca, come cambieranno i dati e le AI nel modo in cui compriamo un'auto nei prossimi 5 anni, per esempio?

Francesca Olivetti

Sul futuro delle AI penso che assisteremo a un cambiamento molto interessante, ma è anche un po' scontato quello che sto dicendo; soprattutto quello che credo che cambierà è proprio il modo in cui sceglieremo i prodotti, i brand e dove acquistarli.

Oggi per esempio la ricerca dell'auto, se guardo il comportamento di un utente, fa una ricerca sul web piuttosto che nei vari portali di annunci, cerchi per marca, modello, prezzo, recensioni, se puoi rimanere all'interno della rata di finanziamento, a volte cerchi per i brand dei dealer.

Questo sarà un passaggio che cambierà secondo me, perché sempre di più potremo dire alle AI, ma guardando anche il mio comportamento di uso delle AI, gli dico questa è la mia situazione, queste sono le mie esigenze, questo è il mio budget e lasciare che le AI facciano per noi una prima scelta, una prima scrematura di ricerca, selezione, quindi cambierà un po' anche il ruolo di noi dealer.

Non basterà più semplicemente essere presenti online, ma quello che credo è che bisognerà avere sempre più dati affidabili, informazioni strutturate, una storia credibile, una relazione molto forte con il cliente, perché comunque le AI renderanno la ricerca molto più veloce e precisa, ma quando parliamo di un acquisto importante come un'auto, la tecnologia potrà comunque aiutare a scegliere cosa considerare.

Il punto più importante è la fiducia che riesce a creare nella reputazione dell'azienda e che continuerà a essere fondamentale anche per decidere.

Gerta Celaj

E se potessi dire una sola cosa alla Francesca che ha iniziato nel turismo, cosa le diresti oggi?

Francesca Olivetti

Hai fatto un bel percorso, soprattutto io poi sono una persona molto pragmatica, sei riuscita a investire e lavorare su cosa ti piace, quindi su cose tangibili, sui dati, e soprattutto quello che continuerei a dire è continuare a essere curiosa e cercare sempre nuove risposte e nuovi stimoli, perché poi alla fine sono quelli che alimentano e continuano a generare la voglia di imparare cose nuove; questo sicuramente ce l'avevo, allora, ma ce l'ho anche adesso.

Gerta Celaj

Grazie mille Francesca, è stato veramente un piacere, in bocca al lupo per tutti i tuoi prossimi traguardi.

Francesca Olivetti

Grazie mille Gerta, grazie davvero.

Gerta Celaj

E grazie a voi che ci avete ascoltato, ci sentiamo alla prossima puntata di Idee Imprenditoriali, ciao a tutti.

Con questa puntata abbiamo ospitato Francesca Olivetti, Head of Customer Value Management di Rattix, il Next Generation Dealer che vende online auto usate, km 0 e aziendali.

Francesca ha cominciato nell’hospitality e nel turismo, a contatto diretto con le persone. In Rattix è partita dal performance marketing ed è arrivata a un ruolo strategico che unisce dati, marketing, vendite e operations. Con Gerta ha parlato del valore del cliente nel tempo e di come si conquista la fiducia di chi compra un’auto online.

Rattix e il customer value, la vendita come inizio di una relazione

Il turismo ha insegnato a Francesca Olivetti che il cliente non ricorda mai cosa gli hai venduto, ma come lo hai fatto sentire. Le ha insegnato anche a risolvere in fretta i problemi, perché quando lavori con le persone ogni imprevisto lo vedi in faccia. Nessuna dashboard insegna a leggere questi segnali, che lei chiama metadati. Oggi, davanti alle recensioni o a un aumento dei ticket nel post vendita, dietro ogni numero vede una persona. Il dato le dice dove guardare, mentre l’hospitality le ha insegnato cosa cercare.

A chi le chiede che lavoro fa, Francesca racconta una funzione che qualche anno fa non esisteva o stava dentro il team marketing. Il suo compito è fare in modo che ogni cliente sia una relazione che genera valore nel tempo, e non una singola vendita. Per questo segue tutto il percorso, dall’acquisizione del lead fino all’after sales. Rattix, concessionaria multimarca, è per Francesca Olivetti un contesto particolarmente interessante per questo lavoro. È una piattaforma di mobilità che va dalla vendita di auto e moto al noleggio, fino a finanziamenti e assicurazioni.

Francesca Olivetti, Rattix e la fiducia nell’auto comprata online

Gerta ammette che prima di comprare un’auto vuole vederla, toccarla e provarla. Per Francesca è una decisione razionale ma profondamente emotiva. Nella vendita a distanza, ma anche in tutti i Rattix Point, il primo vero problema è l’incertezza. Chi guarda un’auto aziendale usata o a km zero si chiede se è davvero quella che vede e qual è la sua storia. La risposta è la trasparenza, con fotografie, controlli documentati, recensioni autentiche e persone con cui parlare. Per lei la fiducia nasce dalla coerenza tra ciò che prometti e ciò che succede davvero.

Gerta cita una frase della bio di Francesca Olivetti, «trasformare i numeri in racconti e i racconti in decisioni», e le chiede cosa hanno rivelato i dati di Rattix. Il cliente, risponde Francesca, non è quasi mai quello che sembra nella singola vendita. Le esigenze di mobilità cambiano con un nuovo lavoro, più chilometri ogni giorno o una situazione familiare diversa. Può servire un’assicurazione che prima non si aveva, e adesso che grandina tantissimo è molto alta la ricerca di coperture contro i danni da grandine. Queste informazioni arrivano dopo, magari con una chiamata per un problema sull’auto appena ritirata. È lì che Francesca ha capito che la vendita è l’inizio di una storia che si può continuare a leggere.

Esempi di KPI, i tre numeri di Francesca Olivetti di Rattix

Se domani dovesse aprire un’impresa, Francesca Olivetti sceglierebbe tre numeri di partenza come KPI. Gli esempi che fa sono quanto costa acquisire un cliente, quanto margine genera e quanto valore continua a generare nel tempo. Attorno a questi dati, spiega, si può costruire tutto il resto. Il rischio che vede oggi è avere tantissimi dati e poca capacità di trasformarli in decisioni. Per lei la vera maturità sta nel sapere quali pochi numeri devono guidare le decisioni importanti.

L’errore che Francesca vede più spesso è innamorarsi troppo del costo di acquisizione del cliente. Se un cliente è costato 100 euro, spiega, la domanda successiva dovrebbe essere quanto valore porterà. Il costo di acquisizione per lei è una fotografia, mentre il customer lifetime value è il film che racconta tutta la storia. Rattix offre vendita, noleggio, finanziamenti e assicurazioni, e la relazione può durare molto più della singola vendita. Il ritorno del cliente, aggiunge, è più semplice da misurare quando il prodotto è ad alta rotazione.

I temi della puntata

  • Come nasce la fiducia quando un’auto si compra online e perché, secondo Francesca, la tecnologia deve togliere la distanza.
  • L’errore che Francesca vede più spesso nelle piccole imprese è innamorarsi del costo di acquisizione, che è solo una fotografia, mentre il customer lifetime value è il film di tutta la storia.
  • Il rischio, per chi parte con un’idea di business, di avere tantissimi dati e poca capacità di trasformarli in decisioni, finendo a guardare una dashboard invece di guidare l’azienda.
  • Il caso dei lead in cui marketing, vendite e operations possono avere tutti ragione, e il dato che mostra dove si perde valore.
  • I tre KPI che chi ha un’idea imprenditoriale dovrebbe seguire dal primo giorno, costo di acquisizione, margine e valore generato nel tempo, quest’ultimo legato al modello di business e più facile da misurare quando il prodotto è ad alta rotazione.
  • Come dati e intelligenza artificiale cambieranno nei prossimi cinque anni il modo di comprare un’auto, e perché ai dealer non basterà più essere presenti online.

Chi è Francesca Olivetti

Francesca Olivetti è Head of Customer Value Management di Rattix, dove ha costruito il proprio percorso partendo dal performance marketing. Prima aveva lavorato nell’hospitality e nel turismo. Del suo percorso in Rattix dice che è stato abbastanza naturale, perché lei e l’azienda sono cresciute insieme. All’inizio il suo mondo erano campagne, traffico e conversioni, mentre l’azienda costruiva molto di quello che è oggi. Con l’aumento di volumi, canali e persone non bastava più sapere se una campagna funzionava, e anche il suo ruolo è cambiato.

Crescendo ha imparato che non può più essere lei a risolvere tutto. Passando dal fare al guidare, il suo valore è diventato far funzionare meglio il sistema intorno a sé. È una persona pragmatica e lavora volentieri su cose tangibili come i dati. Alla Francesca che muoveva i primi passi nel turismo direbbe di continuare a essere curiosa e di cercare sempre nuove risposte e nuovi stimoli. È una curiosità che aveva allora e che ha ancora oggi.

Su dati, intelligenza artificiale e decisioni in azienda ascolta anche Marinela Profi di SAS, mentre sul rapporto tra chi vende e il cliente c’è la puntata con Diego Mulfari del Commerciale Miracoloso.

Francesca parla a chi lavora con i dati e vuole vedere le persone dietro i numeri, e a chi vende online un bene importante come un’auto e deve guadagnarsi la fiducia del cliente. È una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative.

Condividi la puntata
ideeimprenditoriali
Storie di CEO, imprenditori e innovatori che stanno costruendo il futuro del business.
TORO SOFTWARE DI FINAZZI RICCARDO
P.IVA 10414780964 C.F. FNZRCR90E14F205V
REA MI - 2529521
Via Monzoro, 6 - 20007 Cornaredo (MI)
© 2026 ideeimprenditoriali. Tutti i diritti riservati.