Con questa puntata abbiamo ospitato Valentino Bergamo, fondatore di Calicantus, la società che dal 2008 accompagna il Made in Italy nelle vendite online in oltre 200 Paesi operando come Merchant of Record.
Nel dialogo con Gerta Celaj, Valentino ha raccontato come si vende davvero online oggi, tra espansione globale, marketplace, dati e intelligenza artificiale nel digital retail. Il filo conduttore è la differenza tra crescere e crescere bene. Portare traffico al sito non basta se mancano margini, processi solidi e la capacità di scalare oltreconfine senza perdere il controllo operativo.
Calicantus, un modello di business per il Made in Italy nel mondo
Valentino Bergamo racconta che il nome Calicantus viene dal primo fiore a sbocciare in pieno inverno, riconoscibile nel nord Italia dal profumo. Le idee di business che reggono online, spiega Valentino, partono da modelli sostenibili e scalabili, cioè marginalità, processi sotto controllo e un servizio che faccia tornare i clienti, perché chi riacquista abbassa i costi di advertising. Non tutto si fa in casa, e per filosofia l’azienda ha scelto di essere composable, bilanciando insourcing e outsourcing con un ecosistema di partner esperti. Poi bisogna scalare, perché l’online in Italia da solo ha dimensioni ridotte.
Valentino Bergamo descrive il lavoro principale di Calicantus come quello di Merchant of Record, il soggetto che si occupa degli aspetti fiscali e giuridici. Tra i brand che segue online ci sono Parmigiano Reggiano, Kimbo, Flos, Pampers e SSC Napoli. Molte PMI partono da un sito tradotto e poi scoprono le regole di ogni Paese. Un esempio è l’EPR, la responsabilità estesa del produttore su imballaggi e materiale elettrico, che in ogni Paese europeo richiede una rappresentanza e versamenti annuali. Il GDPR prevede sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale.
Valentino Bergamo e Calicantus tra marchi premium, marketplace e dati
Per un marchio premium l’e-commerce è esperienza, e chi compra il Made in Italy online vive l’acquisto quasi come un regalo. Navigazione, consegna, reso e rimborso devono funzionare bene, e su questo l’azienda conduce una ricerca sui marchi premium con l’Università Ca’ Foscari e il professor Stefano Micelli. I marketplace portano visibilità e nuovi mercati, ma vanno governati per evitare conflitti di canale. Chi compra su Amazon resta cliente di Amazon e il brand non ne ha nemmeno i dati, per questo il centro della strategia resta il proprio e-commerce.
Anche sull’innovazione Valentino è pragmatico. I dati contano poco se non diventano decisioni e azioni, e servono a capire chi sono i clienti, cosa comprano, quando ricomprano e dove si fermano. L’intelligenza artificiale funziona solo con informazioni strutturate. Calicantus la usa già nel chatbot, che dice al cliente dove si trova il suo ordine anche alle tre di notte o in un’altra lingua. La impiega poi nel personal shopper e per rilevare anomalie che fanno scattare automazioni. La relazione con il cliente però, ricorda Valentino, la costruiscono le persone.
I temi della puntata
- Come funziona il modello Merchant of Record, che si fa carico di fiscalità, dazi, compliance, pagamenti e resi per vendere in oltre 200 Paesi.
- Gli obblighi che molte PMI scoprono tardi quando vendono all’estero, dalla responsabilità estesa del produttore al GDPR.
- Perché nel Made in Italy online la customer experience dei marchi premium va curata dalla navigazione del sito fino al reso.
- Come usare Amazon e gli altri marketplace come alleati, lasciando in mano al brand posizionamento, assortimento e pricing.
- Un approccio concreto all’intelligenza artificiale nel digital retail, lontano sia dall’hype sia dalla paura per i posti di lavoro.
- Perché prima di investire in un e-commerce serve un modello economico sostenibile, con ricavi, costi e margini chiari.
Chi è Valentino Bergamo
Valentino Bergamo è il fondatore di Calicantus, che guida dal 2008 e che oggi ha sedi a Venezia, Milano, Parigi e New York. Ogni tanto, per diletto come dice lui, fa il docente per l’Agenzia ICE e qualche volta per l’Università Ca’ Foscari. In aula incontra imprenditori alle prime armi con il digital commerce, e tra i pregiudizi principali c’è l’idea che aprire un sito significhi internazionalizzarsi, mentre è una scelta molto più strategica di quanto si immagini.
Prima di investire in un e-commerce per dare gambe a un’idea imprenditoriale, spiega, servono un business plan o almeno un piano finanziario con ricavi, costi, investimenti e time to market, altrimenti invece del valore ci si porta a casa un debito. Al Valentino del 2008 direbbe semplicemente di andare avanti così. Ci sono stati momenti complessi e sono serviti impegno e costanza, ma i risultati sono arrivati, in alcuni casi oltre quanto immaginava quando è partito.
Il lavoro sui marketplace e il Made in Italy venduto all’estero tornano nella puntata con Stefano Boffi di Amastar, mentre dell’intelligenza artificiale che risponde ai clienti a ogni ora ci ha parlato Max Brigida di Software Italiani.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi fa impresa nel Made in Italy e vuole vendere all’estero con i conti in ordine e per chi sta per investire in un e-commerce e preferisce partire dalle fondamenta.