Con questa puntata abbiamo ospitato Lorenzo Fiorito, cofondatore con il fratello gemello Pio di DATAZ, l’agenzia di digital marketing nata nel 2019 e punto di partenza di un ecosistema che arriva fino ad AgenzZZ, dove i dipendenti sono intelligenze artificiali.
Dopo un’esperienza in Meta a Lisbona, i due sono tornati in Italia e hanno costruito un gruppo di realtà che comprende anche Sherpaz e Servati. Il loro percorso li ha portati fino alla lista Forbes 30 Under 30. Lorenzo ci ha raccontato un’impresa costruita partendo da un no, il lavoro di ogni giorno accanto al proprio gemello e un’intelligenza artificiale che ha costretto l’agenzia a rimettere tutto in discussione.
DATAZ, l’agenzia dei gemelli Fiorito nell’era dei dipendenti AI
Lorenzo e Pio sognavano di fare gli imprenditori fin da piccoli, una vita che immaginavano come la più avventurosa, fatta di sfide, crescita personale e libertà. Al primo anno di università avviano con un gruppo di amici la prima startup. Sviluppano e brevettano una telecamera con machine learning, «l’intelligenza artificiale del 2014». La telecamera segue il pallone e riprende le partite amatoriali di calcetto, tennis, padel e basket. Chiedono un mutuo di circa 60.000 euro. Il progetto non va benissimo, ma mostra loro gli errori da non ripetere con DATAZ.
Poi arriva il no dell’università per la magistrale, vissuto allora come il più grande fallimento della loro vita. Lì Lorenzo si scrolla di dosso l’idea di perfezione. Se la vita è un foglio bianco, quella macchia d’inchiostro lo aveva già sporcato, quindi tanto valeva rischiare. Nel 2019, a circa 23 anni, i gemelli fondano DATAZ. Più avanti l’ingresso nella lista Forbes 30 Under 30 li aiuta a non essere percepiti come troppo giovani. In Italia, infatti, il curriculum pesa ancora per sedersi a certi tavoli.
Lorenzo Fiorito, DATAZ e la sfida dell’intelligenza artificiale
La tempesta più sfidante è l’arrivo dell’intelligenza artificiale, che mette in dubbio il futuro delle agenzie. Lorenzo Fiorito racconta che DATAZ ha anticipato i tempi, ripensando processi e value proposition e puntando sulla velocità, il vantaggio di chi è più piccolo. Il team è passato da circa 22 persone a poco più di dieci, che producono il doppio lavorando la metà. Per Lorenzo l’AI minaccia i grandi e dà ai piccoli competenze prima riservate alle big company. Dell’ecosistema fa parte anche AgenzZZ, che per Gerta apre l’era dei dipendenti AI.
Per scegliere su quale idea imprenditoriale puntare non esiste una formula magica, altrimenti, scherza Lorenzo, saremmo già tutti ricchi. Lui guarda a tre cose. Il prodotto, che bisogna saper fare e sviluppare conoscendo il proprio target. Il brand, che crea valore percepito. Una maglietta bianca di cotone costa 10 euro di produzione e il brand fa la differenza tra venderla a 10 o a 150. E il team, fatto di persone che conoscono mercato e prodotto e hanno la mentalità giusta per crescere insieme all’azienda.
I temi della puntata
- Come il no dell’università per la magistrale è diventato la base di un percorso imprenditoriale strutturato e ha liberato Lorenzo dall’idea di perfezione.
- Il valore di fare impresa con il proprio fratello gemello, tra sfide reciproche per alzare l’asticella e sostegno nei momenti difficili.
- Perché in un mare sempre calmo si perde la voglia di navigare e come DATAZ rivede struttura e processi circa ogni sei mesi.
- I dipendenti AI di AgenzZZ e perché per Lorenzo l’intelligenza artificiale mette in difficoltà le aziende affermate e offre ai piccoli un modo diverso per competere.
- I tre criteri, prodotto, brand e team, con cui Lorenzo valuta un’idea di business e ne riconosce il potenziale per diventare una grande azienda.
- Il metodo del growth marketing, che parte dal presupposto che il 90% delle ipotesi sia sbagliato per trovare il 10% che funziona e scalarlo.
Chi è Lorenzo Fiorito
Lorenzo Fiorito è un imprenditore del digital marketing e ha fondato DATAZ a circa 23 anni, insieme al fratello gemello Pio Fiorito. Già al primo anno di università aveva avviato il suo primo progetto imprenditoriale, una startup nata insieme al fratello e a un gruppo di amici. Con Pio ha poi costruito, a partire dall’agenzia, un ecosistema che comprende anche Sherpaz, Servati e AgenzZZ. Insieme sono entrati nella lista Forbes 30 Under 30. Del lavoro in coppia dice, citando Vasco Rossi, che con un complice accanto la vita è più facile.
Grande appassionato di storia, ritrova nelle biografie dei grandi personaggi la conferma che ogni percorso è fatto anche di fallimenti e insicurezze. Cita il libro Memorie di Adriano, in cui l’imperatore si chiede ogni giorno se sia all’altezza delle aspettative. Eppure è passato alla storia come un grandissimo imperatore. Con il fratello ripete spesso un motto, piedi per terra quando tutto va bene, sguardo in alto e schiena dritta quando tutto va male. Per descrivere il suo metodo usa l’immagine di una stanza buia. Ci si muove, si inciampa in una sedia e a forza di tentativi si trova l’interruttore della luce.
Questa puntata dialoga bene con quella di Sandro Parisi di Eudata, dedicata all’intelligenza artificiale applicata al business, e con quella di Lorenzo Ferrari di smarTalks, dedicata alle agenzie di marketing.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi ha appena ricevuto un no e cerca il coraggio di ripartire, e per chi guida un’agenzia e vuole ripensare team e processi con l’intelligenza artificiale.