Con questa puntata abbiamo ospitato Alessandro Risaro, cofondatore di Datapizza, la più grande tech community italiana, nata su Instagram per raccontare l’intelligenza artificiale e diventata un’impresa che lavora con le aziende tra divulgazione, recruiting e formazione sull’AI.
Nel 2021 Alessandro era uno studente universitario e curava una pagina Instagram sull’intelligenza artificiale. ChatGPT non era ancora arrivato e in Italia la tecnologia e l’innovazione restavano ai margini del dibattito. Con Gerta ha ripercorso come quella pagina sia diventata prima un’idea di business e poi una startup contro la fuga dei talenti dall’Italia.
Datapizza, la pagina Instagram sull’AI diventata un’impresa
L’idea nasce dalla voglia di dire ciò che gli altri tacevano. Quando il progetto parte l’AI sembra una cosa per nerd, mentre per Alessandro è già un tema destinato a contare sempre di più. Anche Instagram pareva una scelta azzardata, perché molti lo consideravano un social già pieno, dove fare numeri era difficile. Il metodo è venuto da sé. Bisognava parlare di intelligenza artificiale senza formule né gergo iper complesso, per arrivare a più persone possibili. I fondatori studiavano queste materie e lo dicevano chiaramente, senza presentarsi come i massimi esperti del mondo. Così è cresciuta una community costruita sulla fiducia.
Per Alessandro un progetto così ha più impatto se diventa un’azienda invece di restare una specie di onlus. All’inizio i soldi non erano un problema, perché i fondatori erano all’università e non avevano bisogno di guadagnare. Per due anni hanno lavorato solo per passione, senza fatturare un euro. Poi sono arrivati vari modi di monetizzare, sempre con la regola di portare valore alle aziende attraverso la community senza mai chiedere soldi alle persone. L’azienda è sempre stata B2B, perché i fondatori erano proprio quel pubblico e dubitavano che avrebbero mai comprato qualcosa.
Alessandro Risaro, Datapizza Jobs e i talenti da far restare in Italia
Uno dei primi modelli di business è Datapizza Jobs, un servizio di ricerca e selezione 2.0 automatizzato in larga parte con l’AI. Lo spunto arriva dagli headhunter che su LinkedIn proponevano ai fondatori lavori senza nemmeno dire il nome dell’azienda, un’abitudine presa di mira in parecchi meme. Il servizio parte invece dal punto di vista del candidato tecnico, chiedendo alle aziende di pubblicare la RAL in chiaro. Più trasparenza converte meglio e rende le persone più sicure, e oggi la stessa direzione arriva dalle normative europee attese per il 2026.
In apertura di puntata Gerta riassume la lezione del suo ospite in una frase, la tecnologia trova il talento ma è la cultura a convincerlo a restare. A un giovane indeciso se lasciare l’Italia, Alessandro Risaro consiglierebbe di venire a lavorare in Datapizza oppure di fondare una startup. Con il software, spiega, si può scalare a livello globale anche partendo da qui. Un esempio è la nuova società in AI e cybersecurity, nata dall’idea di un ragazzo che in Italia si fidava solo di loro. Il progetto guarda al mercato globale fin dal giorno zero.
I temi della puntata
- Come Alessandro e i suoi soci, ancora studenti, hanno raccontato dal 2021 l’intelligenza artificiale su Instagram con parole semplici, costruendo una community sulla fiducia.
- Perché la startup ha scelto fin dall’inizio un modello B2B, in cui a pagare sono le aziende e mai le persone della community.
- La battaglia per la trasparenza sulla RAL negli annunci di lavoro e come Datapizza Jobs ha ribaltato il paradigma della ricerca e selezione, partendo dal punto di vista del candidato tecnico.
- I percorsi di adoption dell’intelligenza artificiale nelle aziende e l’impatto che strumenti come ChatGPT, Claude e Grok hanno già sulla produttività. Secondo Alessandro arriverà anche una rivoluzione industriale che porterà a lavorare meno.
- Il senso critico come capacità umana da non perdere, mentre anche la robotica farà passi considerevoli nei prossimi dieci o quindici anni.
- La fuga dei talenti e i motivi per cui in Italia si può fare impresa, tra problemi strutturali e incentivi arrivati negli ultimi anni.
Chi è Alessandro Risaro
Alessandro Risaro è un imprenditore, cofondatore di Datapizza. All’università studiava intelligenza artificiale, prima che il lancio di ChatGPT la cambiasse completamente e la mettesse nelle mani di tutti. Si descrive come una persona contrariana, poco incline ad accettare l’autorità fin da bambino e poi a scuola. Dice di aver sempre avuto una grande fiducia in se stesso. Fin dall’inizio sapeva che la sua idea imprenditoriale sarebbe diventata qualcosa di grande.
Allo studente del 2021 direbbe solo bravo, senza consigli particolari. Gli errori e qualche schianto fanno parte del percorso e servono a diventare quello che si è. Quando Gerta gli chiede se il suo motto sia fidarsi di se stessi, conferma senza riserve.
Per un altro sguardo sul recruiting c’è la puntata con Lorenzo Cattelani di Clutch, mentre il passaggio da content creator a imprenditore torna nel racconto di Lorenzo Ferrari di smarTalks.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi lavora nel tech e si chiede se restare in Italia e per chi vuole capire come la fiducia di una community possa reggere un modello B2B.