Con questa puntata abbiamo ospitato Federico Rognoni, CEO di Atomical, l’agenzia di talent management del gruppo CreationDose che segue oltre 100 creator in esclusiva, con sedi a Milano e a Catania.
Federico si è fatto conoscere su TikTok e ha trasformato quello che aveva imparato sui social in un’impresa che oggi lavora con brand multinazionali. Ha 24 anni e lavora da sette, da quando era ancora minorenne. Nell’intervista ha spiegato come si fa crescere un’agenzia specializzata e cosa premiano oggi le community. Ci ha raccontato anche come riesce a tenere insieme Atomical, RonisBooks, il canale YouTube e la consulenza strategica.
Atomical, il talent management che punta sulle nicchie dei creator
Per fare impresa nel talent management le barriere d’ingresso sono molto basse, perché per gestire uno o due creator non servono capitali. Per questo nascono tante agenzie. Secondo Federico Rognoni, Atomical è cresciuta in fretta proprio perché ha scelto fin dall’inizio di specializzarsi. I suoi creator si muovono soprattutto in quattro nicchie verticali. C’è la letteratura con il BookTok, poi la divulgazione su cinema e serie tv, il beauty e il food and family. Nel gaming per ora l’agenzia non è entrata, perché un settore si affronta solo quando il team ne conosce le regole.
L’altra leva è il gruppo CreationDose, con cui Atomical si è fusa circa due anni prima della puntata. I brand trovano così in un solo punto tutto quello che serve nel mondo creator. Il team, in gran parte under 30, parla alla generazione Z con i video verticali, un formato che conosce dal 2018, ai tempi di Musical.ly. Milano tiene i rapporti con i clienti del Nord. Catania, sede principale dei soci siciliani, porta innovazione al Sud e fa crescere talenti che non vogliono trasferirsi.
Federico Rognoni e i creator di Atomical, dal potenziale all’autenticità
Nella scelta dei talenti conta il potenziale di crescita più dei numeri di partenza. Irene Foramiglio, oggi tra le principali creator della skincare, è entrata in agenzia con 10.000 follower su TikTok e senza Instagram. Ora ne ha 400.000 su entrambe le piattaforme. Federico cerca unicità, capacità di coinvolgere una community e determinazione, perché le piattaforme non devono nulla a nessuno. Ai creator emergenti l’agenzia offre strategie per crescere. A quelli affermati porta sponsorizzazioni con i brand e progetti speciali come un podcast, uno spettacolo a teatro o un libro.
Per Federico l’intelligenza artificiale va usata solo come supporto, ma a far crescere un creator è la parte reale, fatta di storytelling e storia personale. Le foto estetiche del vecchio Instagram sono in declino, mentre su TikTok e sui Reel funziona il video che racconta qualcosa di vero. Ai brand che puntano sull’influencer marketing consiglia di guardare le metriche reali, cioè commenti, messaggi diretti ed engagement. Suggerisce poi di costruire rapporti annuali con creator che diventano ambassador e di lasciare a loro lo script, perché conoscono il proprio pubblico.
I temi della puntata
- Perché nel talent management nascono tante agenzie e come la specializzazione in nicchie è l’idea imprenditoriale che ha fatto crescere in fretta l’agenzia.
- La fusione con CreationDose e il vantaggio di offrire ai brand un unico interlocutore per il mondo creator.
- La doppia sede tra Milano e Catania e l’impegno a far crescere i talenti del Sud senza costringerli a trasferirsi.
- Il declino dei contenuti solo estetici, il valore dell’autenticità e l’intelligenza artificiale usata solo come supporto.
- Come si riconosce il potenziale di un creator e la crescita di Irene Foramiglio da 10.000 a 400.000 follower.
- Gli errori più comuni delle aziende sui social e come costruire una campagna di influencer marketing efficace, tra metriche reali e dialogo con gli utenti.
Chi è Federico Rognoni
Federico Rognoni, CEO di Atomical, è un imprenditore nato a Milano. Ha 24 anni, lavora da sette e per buona parte di questo tempo ha studiato anche all’università, che ha già concluso. Oltre a guidare l’agenzia è head of creators del gruppo CreationDose, fa consulenza strategica per i brand e ha un canale YouTube. Ha tenuto un workshop negli uffici londinesi di TikTok e un talk al TEDx. Il suo primo progetto è stato RonisBooks, nato tra il 2018 e il 2019. Oggi è una pagina Instagram e TikTok sui libri di saggistica, business e marketing. Dopo un paio d’anni di pausa lo ha ripreso e vorrebbe trasformarlo in un business capace di sostenersi da solo. Ha già in testa qualche idea di business, come una newsletter o dei prodotti fisici.
Per il futuro Federico punta a progetti con un impatto positivo, anche su temi che gli stanno a cuore. È vegetariano e vorrebbe fare qualcosa in questa direzione. Collabora con l’associazione Bella Esperanza, che sta costruendo una scuola in Tanzania. Vuole anche mettere gratuitamente il suo know how a disposizione di chi fa del bene. Con lo stesso spirito l’agenzia segue i creator culturali, che muovono budget più piccoli ma possono avere un impatto più grande.
Da creator a imprenditore è passato anche Lorenzo Ferrari di smarTalks, mentre di podcast per i brand abbiamo parlato con Annalisa Terzoli di Bloomcast.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi vuole capire il talent management dall’interno di un’agenzia e per i brand che cercano un modo più efficace di lavorare con i content creator.