Con questa puntata abbiamo ospitato Sandro Parisi, CEO di Eudata, azienda che porta l’intelligenza artificiale nel servizio clienti, e chairman di Ynpact e Metadonors, attive rispettivamente nel cloud e nella raccolta fondi per il non profit.
Sandro guida tre realtà in settori diversi e nell’intervista per Idee Imprenditoriali ha spiegato che cosa le tiene insieme. Al centro del racconto c’è una trasformazione aziendale nata da un anno molto faticoso, il 2017, che in tre anni ha portato Eudata a raddoppiare il fatturato. La conversazione tocca anche gli AI agent, le startup in Italia e il futuro dell’energia.
Eudata e l’intelligenza artificiale per l’esperienza cliente
Secondo Sandro Parisi il filo conduttore tra Eudata, Ynpact e Metadonors è l’esperienza, sia quella offerta ai clienti sia quella offerta ai donatori. Un esempio concreto è il progetto di Eudata per Deghi, grande retailer italiano di mobili. Nei giorni del Black Friday Deghi ha gestito gran parte delle richieste di assistenza con una piattaforma di intelligenza artificiale generativa. Di solito in quei giorni i retailer offrono un servizio scadente oppure devono triplicare o quadruplicare il personale. Con l’AI il servizio è stato buono e le persone hanno lavorato meglio.
Ynpact è invece il banco di prova per crescere all’estero, portando in Francia quello che già si fa in Italia. Il suo campo è la transizione al cloud. Secondo Sandro molti imprenditori non guardano alle proprie infrastrutture in modo strategico. Ynpact li aiuta a far emergere le inefficienze e, con modelli consolidati, a spostare i carichi di lavoro su soluzioni più efficienti e scalabili. Inefficienze simili le hanno trovate anche in casa propria. Il principio guida è che ogni minuto risparmiato dalle persone è un minuto speso meglio per l’azienda.
Nel non profit opera Metadonors. Da quando l’hanno acquisita, racconta Sandro, si sta specializzando in soluzioni per la raccolta fondi. Per lui l’innovazione è tanto più efficace quanto più le risorse sono limitate. Ogni disruption, infatti, permette a chi non è noto di prendersi un vantaggio competitivo. La soluzione che considera più bella sono le donation box, chioschi che raccolgono donazioni in mobilità, anche nelle raccolte in piazza. In questo modo si supera il problema del contante. Con alcune associazioni, che preferisce non nominare, il potenziale di raccolta è arrivato a raddoppiare.
Sandro Parisi e il cambio radicale di Eudata
Sandro Parisi divide la storia di Eudata in un prima e un dopo il 2018. Il 2017 è stato un anno di grande fatica, ma proprio da lì sono nate idee nuove. Con quelle l’azienda ha cambiato tutto, dai partner all’assetto societario fino alle tecnologie. La scelta è stata studiata a lungo con tutti i manager e già nel 2018 l’azienda ha deciso di puntare radicalmente sull’intelligenza artificiale. In tre anni il fatturato è praticamente raddoppiato e oggi l’AI è la base di tutto il business.
I temi della puntata
- Gli AI agent, per Sandro la rivoluzione del 2025 e del 2026, e l’esempio di un sistema che trova e prenota da solo il treno per Roma.
- La sorpresa delle intelligenze artificiali generative emerse tra il 2022 e il 2023 e la difficoltà di regolarle. Nella sfida tra Stati Uniti e Cina l’Europa, che non produce tecnologie di intelligenza artificiale, non ha praticamente voce in capitolo.
- Come cresce una startup B2B che lavora con grandi aziende. Servono un prodotto affidabile e conforme alle normative, una propria linea di vendita e il canale dei grandi player della consulenza.
- L’ecosistema delle startup in Italia, dove secondo Sandro le idee di business non mancano ma fare impresa con una startup resta difficilissimo. Pesano una cultura dell’erogazione dei capitali ancora vecchia e la ritrosia verso gli imprenditori giovani. Un segnale positivo sono gli italiani tornati dagli Stati Uniti con lo spirito del give back.
- Perché fuori dal suo settore Sandro sceglierebbe l’energia, così richiesta dai data center che i colossi americani della tecnologia si costruiscono centrali nucleari. La sfida è produrne di più inquinando meno.
- L’abitudine di tenere le mani in pasta, cioè provare in prima persona le tecnologie che si vendono e fare da sé ciò che poi si chiede agli altri.
Chi è Sandro Parisi
Sandro Parisi è CEO di Eudata e chairman di Ynpact e Metadonors. Il suo percorso non è partito esattamente come lo immaginava. È entrato in un contesto già esistente e da lì ha creato qualcosa di suo, mettendo in piedi le idee imprenditoriali che aveva già in testa. Erano anni in cui alle startup mancavano soldi e attenzione. Potendo rifarebbe tutto da zero, disegnandolo fin dall’inizio come lo avrebbe voluto. La lezione più inattesa sulla leadership, racconta, gli è venuta dal lavoro con altri CEO. Insieme hanno progettato il management su una piattaforma comune, invece che ciascuno sulla propria azienda.
Il suo metodo si regge su due abitudini. La prima è tenere le mani in pasta. Se vende una tecnologia vuole capirla e provarla, e ciò che chiede a un collaboratore cerca di farlo prima lui. La seconda è restare aggiornato, svegliandosi presto per studiare qualcosa di nuovo ogni giorno e tenendosi allineato con gli stakeholder dell’azienda.
Se ti interessano gli assistenti virtuali basati sull’intelligenza artificiale, ascolta anche la puntata con Max Brigida di Software Italiani, mentre di vendite B2B e di ecosistema startup italiano abbiamo parlato con Alex Roggero di Crono.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi vuole capire come l’intelligenza artificiale sta cambiando il servizio clienti e per chi guida un’impresa in un anno difficile e si chiede se sia il momento di cambiare tutto.