Con questa puntata abbiamo ospitato Maurizio Sansone, cofondatore di Nicma Informatica, la società di consulenza IT nata nel 1999 che accompagna le piccole e medie imprese italiane nella digitalizzazione dei processi, dai gestionali ERP all’integrazione dei dati.
In venticinque anni Nicma è passata dal supporto tecnico alla consulenza strategica, fino a sviluppare soluzioni proprie per l’integrazione dei dati aziendali. Con Gerta Celaj Maurizio ha ripercorso questa evoluzione, cominciata negli anni del Millennium Bug. Ha spiegato anche perché oggi al centro dell’impresa, accanto ai clienti, ci sono le persone che ci lavorano.
Nicma Informatica, dal supporto tecnico alla consulenza IT
Nicma Informatica nasce nel 1999 dall’idea imprenditoriale di Maurizio Sansone e di sua sorella. Volevano creare una struttura propria per servire i clienti con una certa etica. Il momento non era dei migliori. I progetti di adeguamento al Millennium Bug erano ormai conclusi e le imprese erano alle prese con la conversione all’euro. È stato un salto nel buio, senza la certezza di avere lavoro il giorno dopo. Partiti con un solo cliente di riferimento, i due fratelli sono stati chiamati, con enorme sorpresa, da diverse aziende seguite in passato.
In quegli anni digitalizzavano soprattutto le aziende più grandi, mentre le piccole e medie imprese avevano bisogno di una guida quotidiana, presente anche fuori orario. I due fratelli scelgono di fare consulenza senza sviluppare niente di proprio, portando nelle PMI un gestionale ERP di terze parti, nel caso specifico IBM. Avere alle spalle un vendor importante, racconta Maurizio, faceva dormire tranquilli loro e i clienti. Poi alle aziende è servito sempre più qualcuno che si prendesse la responsabilità di consigliarle, perché senza innovazione, dice, difficilmente si portano risultati.
Maurizio Sansone e Nicma Sync, un ponte tra i dati aziendali
Accanto alla consulenza è cresciuta una componente di sviluppo nata sul campo. Ormai un’azienda è un collage di software diversi e allineare i dati tra loro è complesso e costoso. Da qui nasce Nicma Sync, un enterprise hub, già venduto a diverse aziende, che fa da ponte tra sistemi e sincronizza il gestionale con il sito web, il magazzino automatico o il CRM. La differenza, spiega Maurizio, è che preleva i dati direttamente dal database di origine, senza tabelle di frontiera, e li tiene allineati anche con grandi volumi.
Resta aperta la partita della comunicazione. Per Maurizio la sfida tecnologica di Nicma Sync è stata vinta grazie ai ragazzi del team, mentre far sapere che l’azienda produce moduli e tool richiede una spinta commerciale e di marketing. C’è poi l’ingresso tra le Società Benefit, un traguardo fissato per la fine del 2024. Maurizio si è accorto che circa l’80% dei requisiti era già soddisfatto, dal sostegno alla ricerca alla formazione interna fino al controllo dei costi energetici. Molte cose si fanno, osserva, ma non si sanno raccontare.
I temi della puntata
- Come si avvia un’impresa nel 1999, tra la paura del Millennium Bug e la conversione all’euro, partendo da un solo cliente di riferimento.
- La scelta di portare nelle piccole e medie imprese un ERP di terze parti invece di sviluppare software proprio.
- Il passaggio dal supporto tecnico alla consulenza IT e lo spazio lasciato ai giovani, con brainstorming e incontri per confrontarsi su nuovi servizi.
- Come funziona Nicma Sync e perché tenere allineati i dati tra gestionale, sito web, magazzino e CRM è sempre più importante per le aziende digitalizzate.
- Il percorso per diventare Società Benefit e la comunicazione trascurata nei primi dieci anni di attività, quando il lavoro non mancava mai.
- Cosa insegna la pallavolo agonistica a un imprenditore e il consiglio di non demordere per chi vuole entrare nel settore IT.
Chi è Maurizio Sansone
Maurizio Sansone è un imprenditore che nel 1999 ha fondato Nicma Informatica insieme alla sorella. Fino a quello stesso anno ha giocato a pallavolo ad alti livelli, e ha smesso proprio per dedicarsi al nuovo progetto in cui credeva. Dallo sport agonistico ha imparato a misurarsi e ad alzare l’asticella ogni volta che raggiunge un risultato, e su questo ha costruito il suo modo di fare impresa. Guardandosi indietro, è contento di aver sempre mantenuto le promesse fatte alle persone che lavorano con lui. Ha tre figli e scherza sul fatto di essere ancora molto lontano dalla pensione.
Si definisce una fonte di idee e ammette di essere molto testardo. Il problema è il tempo. Chi chiede al responsabile dello sviluppo di realizzare un’idea si sente rispondere «tra due anni». Il nuovo personale, poi, viene subito assorbito dal lavoro per i clienti, come il ciabattino che va con le scarpe rotte. Ai giovani che vogliono entrare nel settore IT consiglia di non demordere e di portare avanti le idee di business in cui credono, modificandole nel tempo se serve. Per lui è meglio partire, anche in piccola parte, per poi crescere e migliorare, piuttosto che non fare niente.
Chi lavora con i gestionali in azienda può ascoltare anche Roberto Agnello di Albatro Software & Consulting, un’altra storia di consulenza IT per le imprese, mentre chi vuole capire come è cambiato il digitale nelle PMI dagli anni Novanta trova la puntata con Alberto Paveri di Italia Multimedia, in attività dal 1997.
Venticinque anni di consulenza IT raccontati a chi guida una PMI e deve mettere in ordine i dati tra gestionale, sito e magazzino, e a chi vuole trasformare l’esperienza sul campo in prodotti propri. Una storia di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative.