Con questa puntata abbiamo ospitato Roberto Agnello, socio di Albatro Software & Consulting, la società milanese di consulenza IT e sviluppo software nata nel 1990 che accompagna le imprese nella trasformazione digitale con le tecnologie Zucchetti e Microsoft.
Roberto è entrato in Albatro nel febbraio del 1999 come dipendente e nel 2004 è diventato socio. Oggi guida l’azienda con Marco, figlio di uno dei due fondatori, e insieme rappresentano la seconda generazione della società. Con Gerta Celaj ripercorre come l’idea di business nata nel 1990 attorno agli AS/400 di IBM si sia reinventata a ogni svolta tecnologica. Il percorso va dalle prime applicazioni web a Power BI, fino all’intelligenza artificiale. L’ambizione è che i clienti vedano in Albatro un partner che li accompagna nei progetti.
Albatro, oltre trent’anni di consulenza IT tra Zucchetti e Microsoft
Per Roberto Agnello la filosofia di Albatro si riassume nell’innovazione tecnologica. Significa scegliere le tecnologie più attuali e quelle che in prospettiva danno più valore ai progetti. All’inizio l’azienda è partner IBM sugli AS/400, ma capisce presto che il mercato andrà altrove ed entra nella famiglia Zucchetti. Tra il 2007 e il 2008 escono le prime versioni di Infinity, un applicativo del gruppo in tecnologia web. In quegli anni le applicazioni web sono ancora il futuro, e la società è tra i primi partner in Italia a crederci.
Quella scelta porta un vantaggio di esperienza. Poco dopo arriva un progetto su Infinity per un grande gruppo ospedaliero di Milano, tutto in tecnologia open source. Negli anni Zucchetti riconosce ad Albatro due titoli, centro di competenza Infinity e Top Partner. La società dà anche supporto alla stessa software house su alcuni progetti molto specifici legati alla piattaforma. I suoi collaboratori sono tutti laureati, in ingegneria informatica o gestionale, e si aggiornano di continuo. Così aiutano i clienti a capire quali novità hanno senso oggi e quali non sono ancora mature.
Roberto Agnello e Albatro tra Power BI, clienti storici e sostenibilità
Sulla business intelligence l’azienda punta dai primi anni Duemila, quando lo strumento principale per supportare i dirigenti nelle decisioni era Excel. Da quasi dieci anni lavora con Power BI di Microsoft. Ha sviluppato i connettori che collegano gli applicativi Zucchetti alla piattaforma, così da leggere direttamente i dati dei sistemi ERP. La società ha anche certificazioni Microsoft su Power BI e Fabric e sui servizi di intelligenza artificiale. Già oggi offre analisi dei dati supportate dall’AI, pensate per dare un ritorno concreto ai clienti.
In quasi 35 anni Roberto stima più di mille progetti, con oltre un centinaio di clienti ogni anno e un tasso di mantenimento molto alto. Alcuni clienti sono con l’azienda da più di vent’anni. Tra questi Roberto Agnello ricorda l’Università Vita-Salute San Raffaele, cliente di Albatro dal 2002, di cui ha seguito il progetto fin dall’inizio. C’è poi la sostenibilità. Con la nuova sede la società sta rinnovando la parte energetica. Punta su pannelli fotovoltaici, tecnologie a basso impatto e riciclo dei rifiuti interni. L’obiettivo è arrivare all’impatto zero nei prossimi dieci anni.
I temi della puntata
- Il passaggio dagli AS/400 di IBM alla famiglia Zucchetti e la scommessa su Infinity, fatta quando le applicazioni web non avevano ancora preso piede.
- Come le aziende che non vivono di tecnologia possono valutare in fretta novità come big data, blockchain e AI generativa, distinguendo ciò che serve da ciò che non è ancora maturo.
- I connettori sviluppati per leggere in Power BI i dati dei sistemi ERP e il ruolo della business intelligence nelle decisioni dei manager.
- Perché alle imprese servirà un’intelligenza artificiale inserita nei processi aziendali più di quella generativa alla ChatGPT, e il comitato interno di studio istituito sul tema.
- Come cambierà la consulenza IT nei prossimi anni, con i servizi cloud e il software as a service che già oggi coprono più del 90% dei nuovi progetti, i microservizi e interazioni sempre più conversazionali con telefoni e computer.
- Le regole dell’AI Act europeo e il rischio di confusione se le aree commerciali globali non trovano un accordo, per esempio con l’America, dove sulla gestione dei dati c’è più libertà e meno privacy che in Europa.
Chi è Roberto Agnello
Roberto Agnello è un imprenditore dell’IT che lavora in Albatro Software & Consulting dal febbraio del 1999. Entrato come dipendente, nel 2004 ha avuto la possibilità di diventare socio. Da allora porta avanti con Marco l’idea imprenditoriale avviata nel 1990 dal padre di Marco e da un altro socio. La lezione che ha imparato sul fare impresa è non pensare mai di essere arrivati. Le tecnologie cambiano ogni giorno e bisogna essere sempre pronti a studiarle e a portarle ai clienti.
Il suo motore è lo studio. Quando vede qualcosa di nuovo si butta a testa bassa. Capire come funzionano le cose e farle proprie è ciò che lo ha spinto avanti in questa carriera. Osserva molto i clienti e le persone che lavorano con loro, e dalle criticità che nota nascono nuove soluzioni. Ai giovani che vogliono lavorare nel software consiglia di studiare molto e di essere tra i primi a cogliere le nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale, avverte, potrà cambiare molte professioni.
Chi vuole approfondire gestionali ERP e dati può ascoltare anche la puntata con Maurizio Sansone di Nicma Informatica, e poi quella con Fausto Walter Turco di MyDigit su come l’intelligenza artificiale cambierà le professioni.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi deve scegliere quali tecnologie adottare nella propria impresa e per chi sta pensando a una carriera nella consulenza IT e nello sviluppo software.