Con questa puntata abbiamo ospitato Nicolò Soresina, CEO di Vittoria hub, l’incubatore e acceleratore di open innovation del gruppo Vittoria Assicurazioni che seleziona e accompagna startup dell’insurtech, cioè le tecnologie applicate al settore assicurativo.
Alle spalle Nicolò ha la consulenza internazionale, esperienze in sette settori diversi e sei startup fatte partire negli anni. Nel dialogo con Gerta Celaj ha raccontato come un percorso così vario lo abbia reso un innovatore flessibile. Ha parlato poi di come l’intelligenza artificiale stia cambiando le compagnie assicurative e di cosa cerca, da mentor, dietro un’idea di business. Infine ha descritto lo stato dell’ecosistema italiano delle startup innovative.
Vittoria hub e Nicolò Soresina, il ponte tra startup e assicurazioni
La filosofia di Vittoria hub è quella dell’open innovation. L’incubatore seleziona le startup più meritevoli, spiega Nicolò, ma non le chiude dentro quattro mura e le lascia libere di crescere e di evolvere. Il ruolo di Vittoria hub, e di Nicolò Soresina in particolare, è fare da ponte tra gli imprenditori e una compagnia ben strutturata. Nicolò cita il film Lost in Translation, perché a volte un imprenditore e una grande compagnia hanno bisogno di qualcuno che li faccia dialogare.
Il percorso di Nicolò ha attraversato consulenza, aziende e sette settori, tra Italia, Europa, Medio Oriente e Stati Uniti. Questa diversità, spiega, dà all’innovatore l’agilità di saltare da un tema all’altro. Delle sei startup che ha fatto partire, tre sono andate bene e tre no. Una puntava sul grafene, perché era convinto che in pochi anni sarebbe nata un’economia basata su quel materiale, e non è andata in porto. Per Nicolò gli insuccessi insegnano più dei successi e il fallimento è di gran lunga più interessante della vittoria.
Nicolò Soresina di Vittoria hub tra intelligenza artificiale e startup
Le tecnologie arrivano a ondate e alcune si spengono, ma per Nicolò l’intelligenza artificiale generativa è un trend destinato a restare. Nel settore assicurativo sta già prendendo piede e le grandi compagnie si sono mosse, Vittoria Assicurazioni compresa. Si partirà da processi come l’onboarding dei clienti, la sottoscrizione delle polizze, la gestione dei sinistri e il rapporto con le reti agenziali. Le attività ripetitive e a basso valore aggiunto pesano su costi e tempi e possono essere automatizzate. Per le compagnie è un cambio di paradigma che richiede di adattare i processi interni.
Come mentor di startup, Nicolò vive ogni nuova collaborazione come un innamoramento. Cerca una visione convincente, la chimica con gli imprenditori, la disponibilità al rischio e un team che lavori in armonia. Dell’ecosistema italiano dell’innovazione apprezza la forza nella fase ideativa, quando un’idea imprenditoriale prende forma. I problemi arrivano con la crescita. La raccolta di capitali nei round successivi è a volte troppo burocratica. In più gli imprenditori faticano a trovare persone con le giuste caratteristiche da portare a bordo. Per questo, secondo lui, serve formare una nuova generazione di CFO di startup. Allo stesso tempo bisogna far incontrare i laureati in economia e finanza con chi fa impresa, non solo con le grandi aziende.
I temi della puntata
- Come Vittoria hub seleziona le startup dell’insurtech e le lascia libere di crescere, facendo da ponte con una compagnia assicurativa ben strutturata.
- Le lezioni raccolte in geografie diverse, dalla voglia di investire del Medio Oriente al pragmatismo anglosassone fino alla capacità di fare impresa degli italiani.
- La cultura del fallimento, ancora poco sentita in Italia, e quei venture capital americani che non investono in chi non ha fallito almeno due volte.
- Come l’intelligenza artificiale può alleggerire le compagnie dalle attività ripetitive, dall’onboarding dei clienti alla gestione dei sinistri.
- Perché molte startup italiane, forti nella fase ideativa, si fermano quando devono crescere e alcune vanno a cercare capitali all’estero.
- Il valore della gavetta contro lo stereotipo dello startupper cantinaro che inventa un servizio innovativo e trova solo rose e fiori.
Chi è Nicolò Soresina
Nicolò Soresina è CEO di Vittoria hub, l’incubatore di Vittoria Assicurazioni dedicato all’insurtech. Viene dalla consulenza in multinazionali e ha fondato sei startup, toccando ambiti come il mobile e i servizi digitali. Ai giovani imprenditori consiglia di prepararsi ai momenti difficili, quando dopo lo slancio iniziale bisogna costruire il team e farlo scalare. Lì servono una pancia solida, tanto cuore e la mente lucida.
Nell’imprenditore apprezza la curiosità intellettuale e l’umiltà di cambiare rotta, senza restare troppo ancorati all’idea iniziale. Il libro che consiglia è Open di Andre Agassi, in cui il campione di tennis racconta la fatica di amare il proprio sport. Anche chi fa impresa, spiega, attraversa fasi del mestiere che non piacciono, e a volte bisogna tapparsi il naso e andare avanti. Di sé dice di non sentirsi sopra gli altri, ma di avere una fortissima determinazione. Il suo motto è non mollare mai.
Se questa storia ti ha incuriosito, prosegui con Giancarlo Rocchietti del Club degli Investitori, che spiega come si raccolgono capitali conquistando chi finanzia la crescita delle startup, e con Gianluca D’Agostino di The Techshop, per lo sguardo del venture capital sull’innovazione italiana.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi vuole capire come lavora un incubatore legato a una compagnia assicurativa e per chi sta per lanciare la prima impresa e cerca un racconto sincero di successi e fallimenti.