Con questa puntata abbiamo ospitato Stefano Tazio, CEO e cofondatore di Builtdifferent, startup innovativa torinese del fitness tech che riunisce in un’unica app allenamento, nutrizione e professionisti in carne e ossa.
Prima di diventare una startup, Builtdifferent è stata la risposta a un bisogno personale di Stefano Tazio e del socio Riccardo. Oggi è tra le dieci realtà selezionate dal Ministero degli Affari Esteri per rappresentare l’eccellenza italiana in Silicon Valley. Stefano ci ha raccontato come un percorso di fitness e nutrizione guidato da professionisti possa smettere di essere un lusso per pochi.
Builtdifferent, un’idea di business che porta personal trainer e nutrizionista in app
Per Stefano l’idea imprenditoriale nasce da un processo, una lenta presa di coscienza. All’inizio del loro percorso di miglioramento fisico lui e Riccardo hanno vissuto i problemi di tutti. C’era il timore del giudizio altrui, non sapevano come allenarsi o come mangiare e online trovavano blog pieni di informazioni discordanti. Risolti quei problemi su di sé, hanno voluto rendere accessibile, per costo e comodità, un servizio con personal trainer e nutrizionista. Quello tradizionale costa e resta molto analogico, fatto spesso di un PDF, di un file Excel e di video da cercare su YouTube.
In partenza il modello di business prevedeva un abbonamento tra 5 e 10 euro, alla Netflix, con moltissima automazione. Mercato e utenti hanno poi fatto capire che lo human in the loop, cioè una persona dentro il processo, era indispensabile. Oggi l’app automatizza i compiti ripetitivi dei professionisti, che lavorano negli uffici di Builtdifferent, e lascia a loro la relazione con l’utente, rafforzata dalle videoconsulenze. Il prezzo è più alto della media delle app ma dieci volte più basso del servizio in presenza, paragonabile a un abbonamento in palestra.
Stefano Tazio e la crescita di Builtdifferent tra Torino e Silicon Valley
L’app si rivolge ai cinque milioni di iscritti a palestre, centri fitness e catene low cost in Italia. Stefano definisce fumoso il mondo del coaching online, dove molti si improvvisano nutrizionisti. Dopo il lancio del primo MVP, a gennaio 2023, la risposta è stata così forte da mettere in difficoltà il team. Con una tecnologia non ancora pronta, più volte sono stati spenti i rubinetti del marketing. Distribuzione, acquisizione e prodotto, spiega, vanno tenuti in equilibrio, perché un ottimo funnel che porta a un prodotto acerbo brucia il mercato.
Gerta gli ha chiesto cosa abbiano insegnato al team esperienze come Innovit, la Silicon Valley e l’Italian Tech Week, e perché il cuore sia rimasto a Torino. Stefano si sofferma sulla Silicon Valley, che chiama la culla dell’innovazione. Lì il team ha capito quanto serva pensare in grande e ha trovato una cultura della collaborazione e dello scambio di valore più matura di quella italiana. Restare in Italia significa invece declinare quell’ispirazione su un mercato in crescita, per impattare prima su tutta la nazione e poi a livello internazionale.
I temi della puntata
- Come le difficoltà vissute in prima persona da Stefano e dal socio Riccardo sono diventate la base di Builtdifferent.
- Il dato del 62% degli italiani che non fa sport e perché, secondo Stefano, la vera barriera è la mancanza di mezzi più che il tempo.
- La scelta di rinunciare a un po’ di scalabilità immediata per mettere lo human in the loop e offrire videoconsulenze con i professionisti.
- I rischi di un coaching online pieno di improvvisati e di consigli presi da blog e ChatGPT, e il valore di affidarsi a professionisti qualificati.
- Il lancio del primo MVP nel 2023 e cosa fare quando la domanda cresce più in fretta della tecnologia.
- Cosa ha insegnato la Silicon Valley sul pensare in grande e sulla collaborazione, e perché la priorità resta il mercato italiano.
Chi è Stefano Tazio
Stefano Tazio è CEO e cofondatore di Builtdifferent, la startup torinese che ha avviato con il socio Riccardo dopo aver vissuto in prima persona le difficoltà di chi comincia ad allenarsi. Con il team ha lanciato la prima versione dell’app a gennaio 2023. Parlando da persona più che da imprenditore, tra cinque anni vorrebbe che nessuno si fermasse al fitness o alla palestra. Spera che la sua startup sia vista come punto d’accesso a un mondo di benessere. Per lui è un percorso di miglioramento personale che parte dalla salute fisica e poi si allarga.
Per restare nel mondo del fitness ascolta la puntata con Sergio Togliani di Balla&Snella, mentre Allegra Violante di Fler racconta come la sua startup abbia trasformato un gesto noioso in un rituale di benessere.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi lavora tra fitness, nutrizione e tecnologia e per chi vuole capire come far crescere una startup digitale senza togliere spazio al contatto umano.