Con questa puntata abbiamo ospitato Luca Principi, CEO di Skill-box, l’azienda tecnologica che dal 2005 porta nelle imprese il digital learning, con cataloghi di corsi pronti e percorsi formativi costruiti su misura per ogni cliente.
Siamo partiti da un’esperienza che conosciamo tutti, il corso aziendale seguito contando i minuti che mancano alla fine. Con Luca abbiamo provato a capire come la formazione possa smettere di sembrare tempo perso e diventare un motore di crescita per l’azienda. Il racconto attraversa vent’anni di digital learning, dalle aule del 2005 ai corsi in parte online, con la qualità come punto fermo. La puntata prende il titolo dal suo motto, «Rispetta le regole, infrangi le abitudini».
Skill-box, digital learning e il modo di fare impresa secondo Luca
Skill-box ha festeggiato vent’anni di attività, un traguardo di cui Luca Principi va orgoglioso. Nel 2005, quando l’idea imprenditoriale di Skill-box ha preso forma, la formazione era pensata quasi soltanto in presenza, perché la connessione di oggi non esisteva. Il cambiamento più profondo è stato l’arrivo dell’online. Oggi i corsi si svolgono in parte in aula e in parte sul web, in diretta o in differita. Nel frattempo la tecnologia è passata da Flash al cloud e al mobile. Per restare all’avanguardia sono servite due cose, una visione chiara della formazione da offrire e persone con la passione per la sperimentazione.
Il valore guida è la qualità, fatta di efficacia e piacevolezza. In molti ambiti la formazione è obbligatoria, ma l’ambizione di Luca e del suo team è appassionare chi la segue. Quando Gerta osserva che i corsi aziendali sembrano noiosi, soprattutto ai giovani, Luca parte dai ricordi di scuola. Tutti abbiamo avuto un docente che non sopportavamo per più di tre minuti. Quasi tutti, però, ne abbiamo incontrato uno che ci ha acceso una passione. Il segreto, in aula come online, è accendere interessi che durano oltre la fine del corso.
Luca Principi e i percorsi su misura di Skill-box
Accanto ai cataloghi pronti Skill-box realizza progetti sartoriali, e per spiegare la sua idea di business Luca usa un’immagine precisa. Puntare sulla qualità, spiega, significa essere più artigiani che un’industria della formazione. Con i clienti si costruisce un dialogo schietto e un rapporto che dura nel tempo. Un percorso davvero efficace, infatti, quasi mai si costruisce alla prima collaborazione. Il tempo permette al team di conoscere le dinamiche e lo stile dell’azienda. A sua volta il cliente scopre a poco a poco gli strumenti a disposizione, e con il dialogo si arriva a mettere a terra le soluzioni più adatte ai suoi obiettivi.
Sull’intelligenza artificiale, che molti temono e altri esaltano, Luca ha una posizione netta. Per Skill-box e per i clienti è un’opportunità per raggiungere meglio, e magari più in fretta, l’obiettivo di qualità. A titolo personale però non ama i tutor virtuali. Secondo lui alzano un’altra barriera tra l’academy aziendale e le persone e raffreddano il rapporto con il servizio formazione. Quanto al microlearning, per Luca è utile per attirare l’attenzione e consolidare conoscenze. Da solo non può comunque reggere tutta la formazione, che è fatta anche di impegno e di fatica che ripagano.
I temi della puntata
- Come trasformare la formazione aziendale da obbligo da subire in un’esperienza che le persone hanno voglia di completare.
- Il passaggio dall’aula all’online in vent’anni di digital learning e le scelte che servono per restare all’avanguardia senza perdere identità.
- Perché un percorso formativo su misura nasce da un dialogo schietto con il cliente e quasi mai riesce al primo tentativo.
- Le opportunità dell’intelligenza artificiale nella formazione e i dubbi di Luca sui tutor virtuali.
- Quando serve il microlearning e perché da solo non basta, nemmeno per la generazione Z o per chi ha cinque minuti al giorno.
- Il consiglio ai giovani di scommettere su sé stessi anche quando tutti dicono che è troppo rischioso.
Chi è Luca Principi
Luca Principi è il CEO di Skill-box, l’azienda di digital learning che guida da circa vent’anni. Descrive il suo mestiere come quello di un imprenditore con un gruppo di persone da far crescere. Si forma in tanti modi, a partire dalla rete, e la modalità che preferisce è ascoltare gli altri. Il confronto con persone di estrazioni e ruoli diversi gli porta nuove conoscenze o la conferma di idee che non aveva vissuto in prima persona. Il dialogo, ammette, forse non va più di moda, ma per lui resta piacevole ed efficace.
Oggi la competenza su cui lavora è delegare e insieme motivare le persone con cui porta avanti quella che chiama un’avventura. Ai giovani che entrano nel mondo del lavoro consiglia di scommettere prima di tutto su sé stessi. Ci sarà sempre qualcuno pronto a dire che è troppo rischioso o che conviene fare prima esperienza, ed è successo anche a lui. Quei pareri contrari, secondo Luca, sono il primo ostacolo da superare. La puntata è stata anche la sua prima intervista in un podcast.
Sullo stesso filo si muovono le puntate con Paolo Pelloni di Digital Punk e Valeria Cagnina di OFpassiON, che ripensano il modo di imparare tra formazione digitale, microlearning e robotica senza noia.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi gestisce la formazione in azienda e per chi vuole capire come un corso possa diventare un’occasione di crescita che le persone seguono volentieri fino in fondo.