Con questa puntata abbiamo ospitato Sergio Leali, fondatore di Green Srl, l’azienda nata nel 1993 che ha dato vita alla prima comunità energetica nazionale, aperta a famiglie e imprese di tutta Italia che vogliono produrre la propria energia pulita.
Dietro questa idea di business ci sono oltre trent’anni di esperienza nel settore energetico e, prima ancora, una carriera nelle telecomunicazioni. Al centro della sua visione c’è l’idea di energia democratica, un diritto da condividere più che un costo da subire. Con la comunità energetica nazionale chiunque paghi una bolletta può diventare prosumer, cioè produttore oltre che consumatore della propria energia.
Dalle telecomunicazioni a Green e alla comunità energetica nazionale
Fin da bambino, racconta Sergio, sapeva che avrebbe fatto l’imprenditore, anche perché veniva da una famiglia con iniziative imprenditoriali in settori diversi. Le sue passioni erano la tecnologia e la natura. Per questo ha studiato elettronica, quando c’erano ancora le valvole e il microprocessore non esisteva, e poi fisica. A 23 anni ha fondato la sua prima società nelle telecomunicazioni. In quel settore ha gestito per 24 anni un laboratorio di 120 ingegneri. Ha anche brevettato una propria invenzione sulle fibre ottiche in più di 30 paesi, Stati Uniti compresi.
Negli anni Novanta, però, in Italia le telecomunicazioni erano diventate un mercato di conquista per chi arrivava dall’estero, mentre nel mondo dell’energia e dell’ambiente si apriva uno scenario nuovo. La prima società di Sergio aveva sede a Sesto San Giovanni, allora considerato il comune più inquinato d’Europa. Da bambino, inoltre, aveva vissuto a un chilometro dall’Icmesa, la fabbrica da cui uscì la diossina di Seveso. Nel 1993 nasce così Green, quando la parola sostenibilità si usava poco e c’era chi, sentendo il nome, gli chiedeva se si occupasse di agricoltura.
Sergio Leali e l’approccio di sistema di Green
Dalle telecomunicazioni, dove convivono fibra ottica, wifi, bluetooth, protocolli e software, Sergio e il suo gruppo hanno portato nell’energia un approccio di sistema. Nel settore energetico tradizionale, spiega, ciascuno ottimizza il proprio business. C’è chi punta sull’innovazione di prodotto per fare il miglior fotovoltaico o il miglior eolico, chi realizza impianti, chi vende l’energia sul mercato. Nessuno però si chiede chi userà quell’impianto. Per farsi capire porta l’esempio del laptop, un unico sistema con un solo filo, che ha sostituito monitor, tastiere e telecamere collegati, ognuno con il proprio alimentatore.
Con questa logica è nata la comunità energetica nazionale, lanciata da Green nel 2021 e studiata per cinque anni, dalla parte tecnica a quella finanziaria. Chi entra diventa socio e può stare ovunque in Italia, anche con più sedi, perché è Green a portargli l’energia dove serve. Può investire in impianti da fonti rinnovabili, eolici, fotovoltaici o idroelettrici, anche lontani, fissando il costo della propria energia. Non ci sono vincoli di territorio, di potenza o di vicinanza agli impianti e l’energia si usa a qualsiasi ora. Il modello di business, sottolinea Sergio, regge senza incentivi né fondi perduti.
I temi della puntata
- La differenza tra intraprendere e fare, spiegata con l’immagine del vaso di Murano che porta l’impronta di chi lo crea.
- Perché chi riduce i consumi da 1.000 a 600 deve comunque comprare quei 600, e perché efficientamento e autoproduzione diventano forti solo quando lavorano insieme.
- L’immagine del treno della comunità energetica nazionale, dove al socio bastano tre scalini per salire e non tocca guidare.
- Come si partecipa alla comunità da soci, liberi di entrare, aumentare la propria quota o uscire, come accade con le azioni di una società.
- Una comunità pensata per chiunque paghi una bolletta, da cooperative e comunità energetiche rinnovabili ad artigiani, parrucchieri, scuole, piscine e aziende di ogni dimensione.
- La S di ESG, intesa come sostenibilità sociale ed economica di un modello che non lascia costi sulle bollette dei nostri figli.
Chi è Sergio Leali
Sergio Leali è il fondatore di Green, che ha avviato nel 1993 partendo da un’idea imprenditoriale legata all’energia pulita e alla sostenibilità. Prima ancora, a 23 anni, aveva avviato una società di telecomunicazioni. Ha studiato elettronica e fisica, due materie che per lui tengono insieme la passione per la tecnologia e quella per la natura. È autore di un brevetto nel settore delle fibre ottiche. Ama l’arte e dice che l’imprenditore si potrebbe chiamare anche «intraprenditore», perché intraprende una strada tracciata da sé e non da altri.
Questa puntata dialoga bene con quelle di Massimo Labruna di AS Labruna e di Renato Goretta di Gesta, entrambe dedicate al modo in cui le imprese affrontano la transizione energetica e la sostenibilità.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi vuole capire come funziona una comunità energetica senza incentivi e per chi guarda alla transizione energetica come a un’occasione di impresa e di innovazione.