Con questa puntata abbiamo ospitato Jessica Malfatto, CEO di Disclosers, la boutique di PR che costruisce e protegge la reputazione di startup, aziende e imprenditori.
Prima di diventare imprenditrice Jessica ha fatto la giornalista e scriveva le storie degli altri. Poi ha capito che era arrivato il momento di costruire la sua. Oggi guida un team passato in pochi anni da 2 a 32 persone. Insegna, è autrice del libro Viaggio nella nuova imprenditoria e con l’agenzia investe in alcune startup. In puntata Jessica racconta come si fa crescere un’impresa di servizi tenendo al centro la fiducia.
Disclosers, far crescere un’agenzia di PR puntando sulla fiducia
La conversazione parte dal 2008, quando Jessica aveva 22 anni e scriveva le storie altrui per i settimanali locali. A quella ragazza consiglierebbe di dare dei recinti al lavoro, una cosa che lei stessa ha imparato tardi. Nei primi anni di un’impresa c’è la tendenza, soprattutto tra gli imprenditori, a prendere le cose sul personale. Succede per esempio con le dimissioni di una persona su cui si era investito molto, e questo rovina un po’ l’esperienza del viaggio imprenditoriale. Il lavoro è lavoro, spiega, anche se una quota di emotività resta.
Nel primo anno di Disclosers Jessica Malfatto era ancora molto operativa, sentiva i giornalisti e scriveva i comunicati stampa. Tra il secondo e il terzo anno, con il team in crescita, si è spostata sulla cura dei clienti e sull’acquisizione di nuovi. Per attirarli ha puntato sulla divulgazione del mestiere delle PR, anche sui social. Delegare per lei è stato un passaggio naturale, perfino liberatorio. Le persone del team oggi fanno quel lavoro molto meglio di come lo faceva lei.
Jessica Malfatto e Disclosers, reputazione e investimenti nelle startup
Sulle pubbliche relazioni Jessica smonta l’idea che tutto sia misurabile, che considera la bugia più grande del settore. Il percorso che porta un cliente all’acquisto, nel B2B come nel B2C, è troppo articolato. Conta la fiducia, senza la quale non c’è crescita, e gran parte del pubblico si fida dei media tradizionali. Un’altra bugia è che bastino due o tre mesi per ottenere pubblicazioni. Il rapporto con i media richiede invece una cura costante, perché un picco di notizie seguito dal silenzio può diventare controproducente.
Jessica è anche una piccola investitrice, non professionale. Con Disclosers ha destinato una parte degli utili ad aziende che sembravano solide e profittevoli, con business che le piacevano anche sul piano personale. È il caso di Fler, che Gerta ricorda essere cresciuta del 290% in un anno. C’è poi Pick-Roll, nel mondo della pallacanestro, il suo primo amore sportivo. Quando valuta un’idea di business mette un po’ da parte la capacità di racconto, perché molti founder nascono come tecnici. Le startup su cui investe le giudica soprattutto dai numeri, analizzati con il socio, dalla conoscenza del settore e dalla fiducia nei founder. Un investimento, per lei, ha senso quando allarga anche il network.
I temi della puntata
- Il momento più duro nella crescita di un’impresa, quando non ci si riconosce più nell’azienda e bisogna interrogarsi a fondo sui propri valori.
- Perché le pubbliche relazioni servono a costruire e proteggere la reputazione nel tempo più che a finire sul giornale.
- L’errore che Jessica ha ripetuto più volte nelle assunzioni e la mappa dei campanelli d’allarme da preparare in anticipo e aggiornare di anno in anno.
- Cosa resterà delle PR davanti all’intelligenza artificiale, dalla cura delle relazioni agli eventi offline e alla sensibilità di chi mette in contatto le persone.
- Ai giovani Jessica consiglia un mestiere legato al momento storico, da esercitare in tre direzioni, come dipendente, come freelance o con un’idea imprenditoriale propria.
- La motivazione che la fa ripartire ogni lunedì, cioè dare vita a un ecosistema virtuoso in cui anche le persone coinvolte costruiscano qualcosa di proprio.
Chi è Jessica Malfatto
Jessica Malfatto è CEO di Disclosers, agenzia di PR e media relations con un team di 32 persone. Ha iniziato come giornalista e nel 2008, a 22 anni, scriveva per i settimanali locali. Con l’agenzia investe una parte degli utili in startup innovative come Fler e Pick-Roll. È docente, autrice del libro Viaggio nella nuova imprenditoria e conduce il podcast Oltre il titolo. Appassionata di pallacanestro, si descrive come una persona che ama follemente costruire, a patto che il risultato non sia troppo egoriferito.
Sulla crescita di un’agenzia ascolta anche Henry Sichel di Caffeina, mentre sul valore delle relazioni nell’era digitale c’è Luca Naj-Oleari di Alma Agency.
Una puntata di Idee Imprenditoriali, il podcast di Gerta Celaj su attività di business e startup innovative, per chi guida un’impresa di servizi. È utile anche a chi sta imparando a delegare e a chi vuole proteggere la reputazione di un brand curando le relazioni con i media.